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Frank Martin punta a tre incontri nel 2027 e al titolo

Frank Martin punta a tre incontri nel 2027 e a tornare nella corsa mondiale dei superleggeri. Prima dovrà affrontare Tarik Zaina a San Antonio.

Redazione··3 min di lettura
Frank Martin Targets Three Fights In 2027, Explains Renewed Boxing Focus

Frank Martin punta a disputare tre incontri nel 2027 e a rientrare nella corsa mondiale dei superleggeri, categoria dei 140 libbre. Prima di pensare a un percorso verso il titolo, però, vuole concentrarsi sull’avversario che ha già davanti: Tarik Zaina.

In un’intervista a Fight Hub TV, realizzata dopo il suo allenamento aperto ai media e pubblicata il 18 ottobre, Martin ha parlato della ritrovata dedizione alla boxe e della disponibilità a valutare qualsiasi opportunità iridata che abbia senso. Il prossimo impegno è fissato per il 24 ottobre a San Antonio, contro Zaina, nella riunione che ha come evento principale Navarrete-Foster.

Le tre apparizioni auspicate per il prossimo anno sono un obiettivo personale, non un calendario già concordato né la conferma di un’eliminatoria mondiale. Alla domanda sulla frequenza con cui vorrebbe combattere, Martin ha risposto: «Se riesco a fare tre incontri il prossimo anno, sarebbe perfetto».

Prima l’attività, poi la corsa al titolo

Martin lega le proprie ambizioni iridate alla necessità di restare attivo, senza aspettare un singolo avversario o una specifica occasione. Ha spiegato di rendere meglio combattendo con regolarità e di voler avere più opportunità sul ring. Dopo il match con Zaina spera di puntare a una cintura, ma non esclude di disputare un altro incontro prima. Non ha indicato alcun campione che abbia già accettato di affrontarlo.

Il pugile ha inoltre chiarito di voler restare ancora per un po’ nei superleggeri. Nel colloquio si è parlato anche di un possibile futuro passaggio ai welter e di nomi come Richardson Hitchins e Keyshawn Davis: Martin si è mostrato aperto all’ipotesi, senza però annunciare un salto a 147 libbre.

La distinzione è importante: il suo prossimo appuntamento resta un incontro programmato sulla distanza di dieci round contro Zaina al Frost Bank Center. Gli altri nomi emersi nell’intervista rappresentano possibilità e argomenti di discussione, non sostituti dell’avversario già annunciato.

Martin arriva al match con un record di 19 vittorie, una sconfitta e un pareggio, con 13 successi per KO. La sua ultima apparizione conclusa è stata il pareggio in dieci riprese contro Nahir Albright, il 21 febbraio a Las Vegas. In precedenza, il 6 dicembre 2025, aveva fermato Rances Barthelemy al quarto round, nel suo primo incontro dopo la sconfitta contro Gervonta Davis.

La vittoria su Barthelemy aveva segnato l’avvio del percorso di Martin nei superleggeri. Il successivo pareggio con Albright gli offre ora la possibilità di tornare alla vittoria, senza una serie positiva ininterrotta da prolungare. Anche il riferimento a un possibile percorso che lo riporti a Gervonta Davis non equivale alla conferma di una rivincita.

Un nuovo approccio per la sfida con Zaina

Martin non ha interpretato come una mancanza di rispetto la richiesta di Zaina di affrontarlo. Ha apprezzato che l’avversario abbia accettato il match e ha detto di rispettare un pugile disposto a mettersi alla prova, pur ritenendo che Zaina abbia scelto un momento difficile per sfidarlo.

Alla domanda su cosa fosse cambiato rispetto al periodo in cui aveva raggiunto i palcoscenici più importanti della boxe, Martin ha risposto: «Ora sono in pace con me stesso».

Ha riconosciuto che, in passato, l’attenzione ricevuta, le feste e gli aspetti più divertenti del mestiere lo avevano distratto. Il suo racconto parla di una ritrovata concentrazione, non attribuisce ogni interruzione della carriera a un promotore o a un avversario specifico. Descrivendo il lavoro attuale, ha aggiunto: «Sono stato molto dedito alla boxe».

Martin ha detto che una maggiore conoscenza degli aspetti economici e professionali della boxe ha influenzato il suo modo di vedere questo sport, senza formulare accuse contrattuali dettagliate. Il cambiamento concreto su cui ha insistito è la volontà di combattere più spesso. Al suo livello, ha spiegato, non può dare per scontato di trovare avversari facili: deve farsi trovare pronto quando arriva un’opportunità.

Le opinioni sugli altri incontri

Martin si aspetta una prestazione convincente contro Zaina e spera di ottenere un KO, ma non ha indicato un round preciso. Il riferimento alle riprese centrali esprime una preferenza su come potrebbe svilupparsi l’incontro, non una promessa né un risultato già acquisito.

Nel confronto ipotetico tra Hitchins e Davis, Martin ha dato una leggera preferenza a Hitchins, citandone l’esperienza e il jab, pur riconoscendo la potenza di Davis. Ha anche precisato che un possibile match contro Davis non è stato il motivo del suo cambio promozionale. La conversazione non conferma un incontro tra Hitchins e Davis a dicembre.

Per il main event Navarrete-Foster, Martin ha scelto Foster e ha descritto una sfida stilistica poco familiare per entrambi. Non ha invece voluto indicare un favorito tra Anthony Joshua e Tyson Fury, né entrare nel merito della disputa tra Dana White ed Eddie Hearn. Sul progetto Zuffa Boxing, il suo giudizio è rimasto prudente: potrebbe essere utile ai pugili in fasi diverse della carriera, ma Martin ha detto di non conoscerne i meccanismi interni.

Le sue priorità, in ogni caso, non cambiano: battere Zaina, restare attivo e farsi trovare pronto per un’opportunità significativa verso il titolo. Il numero di incontri del 2027 e il percorso per arrivare a una chance mondiale restano obiettivi da concretizzare, non accordi o decisioni già ufficiali.

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