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Fury-Joshua, Frank Warren: “O si fa o bisogna andare avanti”

Tyson Fury-Anthony Joshua resta in bilico tra Inghilterra e Stati Uniti. Frank Warren chiede una decisione rapida: il match potrebbe svolgersi a New York.

Redazione··3 min di lettura
Frank Warren on Anthony Joshua-Tyson Fury: Make your mind up or move on!

La saga Tyson Fury-Anthony Joshua continua a vivere una fase di incertezza, soprattutto per quanto riguarda la data e la sede dell'attesissimo incontro. Frank Warren, promoter di Fury, ha però lanciato un messaggio molto chiaro: bisogna prendere una decisione rapidamente.
“Devono decidere tutti. Altrimenti bisogna andare avanti”, ha dichiarato Warren parlando con i giornalisti.
Il promoter britannico continua a ritenere altamente probabile che il combattimento possa svolgersi negli Stati Uniti, con New York in pole position. “Se succederà, penso che sarà a novembre, all'inizio di novembre. Credo che ci siano molte probabilità che si faccia negli Stati Uniti”.
Tyson Fury, nel frattempo, si è recato a Miami, dove sta svolgendo la preparazione. Secondo Warren, il britannico è intenzionato a combattere a novembre, indipendentemente da chi sarà il suo avversario.
“Tyson si sta allenando per combattere. In un modo o nell'altro combatterà a novembre. Speriamo che sia contro AJ”.
Il problema principale resta la sede dell'incontro. Anthony Joshua e il suo promoter Eddie Hearn hanno sottoscritto un contratto che prevede lo svolgimento del match nel Regno Unito, mentre gli organizzatori sauditi di Sela spingono per portare l'evento negli Stati Uniti.
Per Warren, però, nella boxe moderna e soprattutto quando sono in gioco cifre enormi, è il denaro a determinare spesso la destinazione dei grandi incontri.
Il promoter ha ricordato alcuni dei match più iconici della storia della boxe, come Muhammad Ali contro Joe Frazier a Manila e Ali contro George Foreman in Zaire.
“Perché sono finiti lì? Perché qualcuno ha messo i soldi per portarli lì”.
Secondo Warren, la situazione attuale non sarebbe quindi così insolita. Wembley sarebbe naturalmente la sua preferenza, ma davanti a un'offerta economica enorme la sede passa inevitabilmente in secondo piano.
“Dovrebbero farlo a Wembley? Certo. Ma alla fine vengono pagati per prendere pugni in testa. Sono vecchi per essere dei pesi massimi. Stanno ricevendo un camion di soldi. Si faccia o non si faccia”.
Il riferimento all'età riguarda due pugili che hanno ormai superato la fase iniziale delle rispettive carriere e che vedono nello scontro diretto una delle ultime grandi opportunità di generare un evento di portata mondiale.
Warren ha inoltre lasciato intendere che la trattativa non potrà trascinarsi ancora a lungo.
“Penso che ci sia un limite di tempo. Se non succederà, sarà uno di quei combattimenti che scivolano via”.
Il promoter ha poi affrontato anche la posizione di Anthony Joshua. Eddie Hearn sostiene che il suo pugile sia fortemente intenzionato ad affrontare Fury, ma esclusivamente in Inghilterra.
Joshua arriva però da una situazione tutt'altro che ideale. Nel suo ultimo incontro contro Kristian Prenga, disputato come possibile tappa di preparazione verso Fury, ha rischiato grosso prima di riuscire a chiudere il match.
“Ha avuto un combattimento difficile l'ultima volta”, ha ricordato Warren. “È riuscito a venirne fuori, ma è stato un incontro duro”.
Lo stesso Warren ha ammesso che soltanto Joshua può sapere realmente quanto desideri il confronto con Fury.
Il punto è che entrambi hanno firmato per combattere, ma il contratto originario prevedeva il Regno Unito. Fury non aveva sottoscritto un accordo specifico per gli Stati Uniti, anche se il suo entourage sostiene che il britannico sia disposto ad accettare qualsiasi sede pur di vedere finalmente il match realizzato.
La questione, quindi, è ormai soprattutto politica ed economica. Da una parte Joshua e Hearn vogliono rispettare l'accordo iniziale e combattere in Gran Bretagna; dall'altra gli organizzatori vedono negli Stati Uniti un'opportunità commerciale enorme.
Frank Warren, però, sembra voler chiudere rapidamente la questione: la sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua deve trovare una soluzione oppure rischia seriamente di saltare.
E dopo anni di attesa, il tempo per continuare a rimandare potrebbe essere ormai terminato.

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