Fury vs Joshua resta in programma per dicembre e, almeno sulla carta, il grande scontro tra i due pesi massimi britannici va avanti verso Cardiff. La sede è già stata scelta, il Principality Stadium, ma attorno all’evento continuano a esserci diversi nodi organizzativi. Il principale riguarda l’orario di inizio del match, un dettaglio tutt’altro che secondario per un appuntamento di questa portata.
Dopo mesi di trattative e anni di speculazioni, Anthony Joshua e Tyson Fury sono ormai destinati a condividere finalmente lo stesso ring. Eppure, mentre cresce l’attesa per una delle sfide più importanti del pugilato britannico recente, resta aperta la discussione sul momento esatto della ring walk. Il team di Fury vorrebbe infatti anticipare l’orario rispetto alla proposta iniziale delle 2 del mattino locali.
Il nodo dell’orario: il team Fury spinge per anticipare
Un avvio così tardivo favorirebbe il pubblico del Nord America, ma rischierebbe di penalizzare quello britannico, che rappresenta il cuore naturale dell’evento. Proprio per questo Spencer Brown, manager di Fury, ha criticato apertamente l’ipotesi di una partenza alle 2 a.m. in dichiarazioni rilasciate a Playbook Boxing.
“I think 2 a.m. is far too late. I think that the general public in England will want to watch it in the pubs, the clubs, you know, around each others houses. Therell be a party atmosphere. And I just think it needs to be earlier. Simple as that. It's all in negotiation at the moment, but we think it shouldn't be at 2 a.m. 99% of people would tell you that.”
Brown ha poi aggiunto: “People don't want to be in a stadium at 2 a.m. freezing. Look we're still negotiating it, it's ongoing. You will find out about that later on, but the whole of Cardiff seems to be sold out already, it will be rocking.”
Le sue parole fotografano bene il punto centrale della discussione: una sfida di questo livello, in Gran Bretagna, vive anche della tradizionale partecipazione collettiva nei pub, nei club e nelle case. Un orario più accessibile potrebbe favorire quell’atmosfera da evento nazionale che spesso accompagna i grandi match dei pesi massimi, oltre a sostenere l’interesse commerciale complessivo della serata.
Cardiff e il Principality Stadium al centro dell’evento
Il Principality Stadium è stato già individuato come teatro dell’incontro e, secondo quanto riferito, l’entusiasmo in città è altissimo. Brown ha parlato di una Cardiff praticamente già esaurita, segnale evidente dell’attesa che circonda il combattimento.
Dal punto di vista logistico, c’è però almeno un elemento che gioca a favore degli organizzatori: Cardiff non ha un coprifuoco. Questo significa che la riunione può essere programmata all’orario ritenuto più opportuno dai promoter, senza vincoli di chiusura imposti dalla città. In altre parole, la finestra resta ampia, ma proprio per questo la trattativa sull’orario continua a essere un tema sensibile.
Frank Smith e l’ipotesi ring walk tra l’1:30 e le 2:00
Se il team Fury chiede di anticipare, dal lato Matchroom è arrivata una presa di posizione che sembra confermare le indiscrezioni circolate nelle ultime ore. L’amministratore delegato Frank Smith ha infatti commentato un precedente report di Mike Coppinger sull’orario della ring walk.
“I saw Mike Coppingers post saying 1:30, 2am. Mike Coppinger is obviously the Ring Magazine insider, being a Ring Magazine show I think his information is quite accurate.”
Al momento, quindi, la fascia compresa tra l’1:30 e le 2:00 locali appare quella più accreditata. Tuttavia, la negoziazione non sarebbe ancora chiusa in modo definitivo. Per un evento di tale richiamo, l’orario influisce non solo sulla presenza allo stadio, ma anche sulla fruizione televisiva e in streaming, aspetti decisivi per il successo commerciale della card.
Il caso Dana White continua ad agitare la promozione
Accanto al tema dell’orario, un altro fronte di discussione riguarda il ruolo di Dana White nella promozione dell’evento. Il nome del cofondatore di Zuffa Boxing continua infatti a comparire nel dibattito, alimentando nuove tensioni dietro le quinte.
Secondo quanto riportato da fonti citate nel testo originale, White non parteciperà alla conferenza stampa di mercoledì a Londra per Fury-Joshua, nonostante fosse presente per la card Zuffa del sabato precedente. La sua posizione continua dunque a far discutere, soprattutto in un quadro già segnato da attriti con altri promotori.
Da tempo il capo di Matchroom Eddie Hearn ha dichiarato pubblicamente, su più piattaforme, che Dana White, Zuffa e la società madre TKO non hanno alcun ruolo promozionale nel match. Sulla stessa linea si è espresso anche Frank Smith, parlando a DAZN News.
“I think Netflix has made a little bit of an error, a mistake. As we've made clear, Dana White, Zuffa, and TKO, and all their affiliates, have no involvement in the event. I suppose it was a way for Dana to remain involved after publicly embarrassing himself.”
Nel pugilato i contrasti tra promotori non sono certo una novità, ma in questo caso la frizione sembra particolarmente marcata. Nel testo si sottolinea come White susciti un tipo di ostilità diverso rispetto a quello normalmente presente nel settore, mentre altri addetti ai lavori sembrano preferire un interlocutore più discreto come Turki Alalshikh.
Cosa significa adesso e cosa resta da definire
Con oltre due mesi ancora a disposizione prima dell’evento, c’è teoricamente tutto il tempo per sistemare i dettagli. Resta però evidente che, oltre alla trattativa sull’orario, il percorso verso il match continuerà a essere accompagnato da schermaglie personali e tensioni promozionali.
In questo senso, gran parte del rumore attorno a Fury-Joshua sembra già parte della promozione stessa del combattimento. La sfida tra due grandi nomi dei pesi massimi britannici è destinata a catalizzare l’attenzione comunque, ma nelle prossime settimane saranno soprattutto l’orario definitivo della ring walk e la definizione completa degli equilibri organizzativi a chiarire il quadro.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico, struttura riorganizzata in paragrafi e sottotitoli più chiari, ripetizioni eliminate, contesto sul peso massimo e sull’impatto organizzativo/commerciale ampliato senza aggiungere fatti non presenti, citazioni originali mantenute invariate.




