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Guido Vianello-Moses Jolly: parla Il maestro D’Alessandri

INTERVISTA ESCLUSIVA DI FIGHTERSLIFE DA LONDRA Guido Vianello, verso il 29 agosto. Simone D’Alessandri: «Battiamo Jolly e se ne vedranno delle belle»

Redazione··5 min di lettura
Guido Vianello-Moses Jolly: parla Il maestro D’Alessandri

INTERVISTA ESCLUSIVA DI FIGHTERSLIFE DA LONDRA
Guido Vianello, verso il 29 agosto. Simone D’Alessandri: «Battiamo Jolly e se ne vedranno delle belle»
Il 29 agosto Guido Vianello torna sul ring per un appuntamento che potrebbe rappresentare un passaggio importante nella sua carriera internazionale. Il peso massimo romano, reduce da una preparazione particolarmente travagliata, affronterà Moses Jolly in un match sulla distanza delle otto riprese.
Dall’altra parte dell’angolo, ancora una volta, ci sarà il maestro Simone D’Alessandri, che ha accompagnato Vianello in un percorso che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con continui cambi di avversario, date e strategie.
La preparazione è stata svolta in Inghilterra, alla Matchroom Gym, dove Vianello ha potuto confrontarsi con alcuni dei migliori pugili britannici e internazionali. Abbiamo raggiunto Simone D’Alessandri per fare il punto alla vigilia di questa nuova sfida.
Maestro D’Alessandri, partiamo dalla preparazione. Dove avete lavorato e con chi avete avuto la possibilità di confrontarvi?
«Siamo in Inghilterra dal 3 agosto. Siamo praticamente in esilio, lontani da tutto! (ride). Abbiamo svolto la preparazione alla Matchroom Gym e ci siamo allenati insieme a pugili come Conor Benn, Johnny Fisher, John Ryder e altri grandi professionisti. C’era anche George Liddard, il ragazzo che recentemente ha affrontato Dario Morello.»
Come sta Guido dal punto di vista psicologico, considerando l'importanza di questa nuova avventura?
«Sta bene. È molto concentrato, lucido e determinato. Sappiamo che dobbiamo fare bene questo match, perché può aprirci una porta davvero importante.»
Inizialmente il programma era completamente diverso. Quanto è stato complicato preparare Guido con tutti questi cambiamenti?
«È stato un vero trambusto. Ci sono cambiati tantissimi avversari e tantissime date, quindi è stato complicato gestire tutto. Avevamo un match programmato a febbraio, poi ad aprile. Successivamente dovevamo affrontare Martin Bakole a maggio, sotto le Piramidi, ma lui si è ritirato per questioni legate al manager.»
«A quel punto Hrgović ha accettato di affrontare Moses Itauma per una super borsa e a noi è stato proposto Fabio Wardley? No, Adeleye. Abbiamo accettato per l'evento dell'8 agosto, ma poi Adeleye ha lasciato Queensberry ed è passato con Zuffa. E quindi è saltato tutto anche in quel caso.»
«A quel punto ci avevano proposto un avversario meno impegnativo, pur di far combattere Guido. Poi, appena due settimane fa, ci hanno trovato Moses Jolly, che ha accettato. È stato quindi un continuo cambiare preparazione, strategie e piani. Ma alla fine eccoci qui: siamo pronti.»
Jolly è imbattuto. Che avversario vi aspettate di trovare?
«Moses non è un campione, ma è un buon pugile ed è imbattuto. Se non ricordo male ha vinto anche una cintura del Commonwealth. È alto più o meno come Guido, porta molti colpi, anche se non tutti sono efficaci, e si muove molto sul tronco in maniera piuttosto confusionaria.»
«Il problema è stato avere soltanto due settimane per studiarlo e mettere in pratica alcune strategie specifiche. Abbiamo comunque lavorato bene e siamo pronti.»
Quindi il poco tempo a disposizione non vi ha permesso di preparare un piano tattico completamente dedicato a Jolly?
«Esatto. Abbiamo avuto soltanto due settimane per attuare e provare un po' di strategie. Considerando tutto quello che è successo negli ultimi mesi, non era certamente la situazione ideale. Ma ci siamo.»
Dopo l'esperienza con Bob Arum e Top Rank, cosa cambia con Frank Warren e Queensberry? E soprattutto: possiamo considerare Guido ormai tra le stelle mondiali dei pesi massimi, visto l'interesse delle grandi promotion?
«Con Bob Arum e Top Rank siamo stati benissimo. Ci hanno fatto crescere tanto e abbiamo avuto un'esperienza molto importante.
Il 29 agosto ci sarà anche una sfida importantissima tra Moses Itauma e Filip Hrgović per il titolo mondiale IBF dei pesi massimi. Guarderete con particolare attenzione quel match oppure il vostro sguardo è già rivolto a Joshua-Fury?
«Joshua-Fury ormai viaggia su un binario a parte. Eddie Hearn ha dichiarato che non c'è alcun interesse nel fare Joshua-Vianello, perché il rischio di perdere sarebbe troppo grande rispetto a una borsa ridicola. Ed è comprensibile.»
«Quindi noi puntiamo al nuovo circuito dei pesi massimi.»
«Posso soltanto dire una cosa: battiamo questo e se ne vedranno delle belle.»
Quindi il match del 29 agosto può essere davvero uno spartiacque per la carriera di Guido?
«Assolutamente sì. Dobbiamo fare bene questo match perché può aprirci una super porta. Siamo consapevoli dell'importanza di quello che ci aspetta.»
C'è la possibilità di rivedere Guido Vianello combattere in Italia?
«Sì. Nel progetto c'è anche l'Italia e questa è una cosa molto positiva per tutto il movimento italiano.»
Allora chiudiamo con un messaggio ai tifosi italiani e, più in generale, a tutto il movimento pugilistico italiano.
«Quello che posso dire a tutto il movimento pugilistico italiano è una cosa molto semplice: vince uno, vincono tutti!»
«Oggi tutti noi abbiamo bisogno di far vedere che la boxe italiana c'è ed è forte.»
Il 29 agosto, dunque, non sarà soltanto un altro match.
Per Guido Vianello sarà il risultato di mesi vissuti tra cambi di programma, avversari saltati, nuove opportunità e una preparazione costruita lontano dall'Italia. Dall'altra parte troverà un Moses Jolly imbattuto, alto e fisicamente adatto alla categoria, ma anche un'occasione per dimostrare ancora una volta di poter stare ai vertici dei pesi massimi.
Simone D'Alessandri non si nasconde: «Battiamo questo e se ne vedranno delle belle».
Ora, però, parlano il ring e i guantoni.
Il 29 agosto, l'obiettivo è uno solo: vincere. E, come ha ricordato il maestro Simone D'Alessandri, se vince uno, vincono TUTTI �Un ringraziamento al maestro Simone D’Alessandri per la fiducia e l’esclusività di questa intervista #guidovianello #pugilato #pugilatoitaliano

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