Un grand jury del Texas ha incriminato per omicidio un uomo in relazione alla morte della pugile Hannah Rapp, deceduta a luglio. La conferma è arrivata giovedì dall’assistente procuratore distrettuale della contea di Brazos a ESPN.
In precedenza, Charles Eric Medina era stato arrestato il 18 luglio con l’accusa di omicidio colposo. Secondo la ricostruzione della polizia, la sua Honda del 2008 ha investito Rapp mentre la pugile stava pedalando insieme al fidanzato, Will Pollalis, su una strada rurale nei pressi di College Station, in Texas. Rapp è morta in ospedale nello stesso giorno.
Le autorità hanno riferito che l’auto di Medina era arrivata a circa un piede dal colpire il braccio sinistro di Pollalis. A quel punto Pollalis avrebbe reagito alzando le mani e urlando. Sempre secondo la polizia, Medina si sarebbe fermato, avrebbe inserito la retromarcia e avrebbe investito la 26enne Hannah Rapp. Nell’impatto, la testa della pugile ha colpito il lunotto posteriore della Honda, mandandolo in frantumi.
La madre di Rapp, Angie Grimes, ha preferito non commentare il procedimento giudiziario nel dettaglio, ma ha affidato a ESPN parole molto forti sul dolore vissuto dalla famiglia: “Sono distrutta per la perdita di Hannah. La mia vita è cambiata drasticamente. C’è un prima e un dopo la sua morte. Continuo a chiedermi come sia possibile, come questa possa essere la mia vita, e sto solo cercando di rimettere insieme i pezzi. Mi manca tantissimo la mia ragazza”.
Giovedì il grand jury ha inoltre incriminato Medina anche per aggressione aggravata in relazione a Will Pollalis, che nell’episodio non è stato colpito né ferito. Jessica Escue, assistente procuratore distrettuale, ha scelto di non aggiungere ulteriori commenti.
Al momento dell’arresto di luglio, le autorità avevano fissato per Medina una cauzione di 500.000 dollari per l’accusa di aggressione aggravata e di 250.000 dollari per quella di omicidio colposo. Il tribunale non ha ancora rivalutato la cauzione dopo la nuova incriminazione formalizzata giovedì. Un’udienza nel caso è fissata per il 23 ottobre.
Secondo quanto riportato, Medina ha una lunga storia di contatti con le forze dell’ordine: 50 episodi negli ultimi otto anni, con diversi arresti, periodi di detenzione e una valutazione psicologica disposta dal tribunale, al termine della quale un giudice lo aveva ritenuto capace di intendere e di partecipare al procedimento. Considerando anche la vicina contea di Grimes, l’importo complessivo delle cauzioni che deve affrontare per una serie di arresti supera 1 milione di dollari.
La vicenda ha avuto ripercussioni anche sul piano civile e sulla sicurezza stradale. Angie Grimes ha spiegato che lei e Pollalis sarebbero intervenuti giovedì sera a una riunione del consiglio comunale di College Station, durante la quale sarebbe stata discussa un’ordinanza sul sorpasso sicuro dei ciclisti. L’auspicio della famiglia è che, se approvata, la norma possa portare il nome di Hannah Rapp.
“Ovviamente questo non la riporterà indietro”, ha detto ancora Grimes. “Ma se potrà risparmiare anche a una sola famiglia il dolore che abbiamo attraversato noi, allora questo potrà essere il suo lascito. È sempre stata una persona che si batteva per gli altri e parlava quando gli altri non potevano farlo. Sul ring era una combattente con un cuore d’oro”.
Chi era Hannah Rapp
Hannah Rapp, originaria dell’Indiana, era stata atleta di atletica leggera alla Purdue prima di passare al pugilato. In seguito si era trasferita a College Station e nel 2024 era diventata professionista, continuando parallelamente a lavorare a tempo pieno come ispettore per la sicurezza antincendio e la sicurezza della vita presso Texas A&M.
Il suo percorso nella boxe professionistica era iniziato con un record di 8-0-1, risultati che l’avevano portata a giocarsi una chance di alto profilo contro Tiara Brown per il titolo WBC femminile dei pesi piuma. Il match si era disputato a giugno durante MVPW-04, al Caribe Royale Resort di Orlando, in Florida. Rapp aveva offerto una prestazione generosa, ma era stata sconfitta con decisione unanime.
Il contesto sportivo della sua carriera
La categoria dei pesi piuma femminili, in cui Hannah Rapp aveva trovato spazio, è una divisione riconosciuta anche a livello mondiale dal WBC. La possibilità di sfidare Tiara Brown per quella cintura rappresentava già un passaggio molto importante nella sua giovane carriera da professionista. Il record di 8 vittorie, nessuna sconfitta e 1 pareggio prima di quel titolo mondiale confermava una crescita rapida e la proiettava subito su un palcoscenico di rilievo.
La sconfitta ai punti contro Brown non aveva cancellato il valore del percorso costruito da Rapp fino a quel momento. Al contrario, il fatto stesso di essere arrivata così presto a combattere per il titolo WBC dei pesi piuma mostrava la considerazione conquistata nel circuito. La sua storia sportiva resta quindi legata sia al passaggio dall’atletica al pugilato sia a un’ascesa rapida culminata in una sfida iridata già nel 2024.
Cosa succede ora nel procedimento
Sul fronte giudiziario, il passaggio dall’accusa iniziale di omicidio colposo all’incriminazione per omicidio segna uno sviluppo centrale del caso. Resta inoltre aperto il capo relativo all’aggressione aggravata nei confronti di Pollalis. La prossima tappa indicata nel procedimento è l’udienza del 23 ottobre, mentre il tribunale deve ancora rivalutare l’eventuale quadro delle cauzioni dopo la nuova incriminazione.
Parallelamente, il nome di Hannah Rapp potrebbe restare al centro del dibattito pubblico locale anche attraverso la proposta di un’ordinanza dedicata alla sicurezza dei ciclisti. Per la famiglia, questa iniziativa rappresenterebbe una possibile forma di eredità civile accanto al ricordo della pugile e della sua breve ma significativa carriera sul ring.




