Il ko lampo di Imam Khataev contro Padraig McCrory, messo a segno nella notte in Quebec, ha rilanciato con forza l’idea di una rivincita con Ben Whittaker, potenzialmente con in palio il titolo IBF dei mediomassimi.
Il bronzo olimpico di Tokyo 2020 ha chiuso il match in appena 69 secondi, centrando il terzo knockout consecutivo prima del limite e il secondo di fila al primo round. Una striscia che aumenta il peso della sua candidatura e rende ancora più interessante un possibile nuovo incrocio con Whittaker, suo ex rivale ai Giochi.
Kambosos rilancia l’ipotesi mondiale
A spingere pubblicamente per questo scenario è stato George Kambosos Jr, che su X ha scritto: “Bivol non combatterà con Ben! Molto probabilmente la cintura verrà lasciata vacante! Niente corsa come sul ring olimpico, la rivincita olimpica su 12 round!! Khataev vs Whittaker per il titolo mondiale IBF”.
Secondo Kambosos, Whittaker occuperebbe il numero 1 del ranking, Khataev il numero 3, con la posizione numero 2 vacante. L’eventuale sfida dipenderebbe però da due passaggi non ancora certi: la rinuncia alla cintura da parte di Dmitry Bivol e una successiva decisione dell’IBF di ordinare proprio questo incontro.
Il precedente olimpico dà valore alla sfida
La rivalità tra i due ha già una base solida, grazie alla semifinale olimpica di Tokyo. In quell’occasione Whittaker si impose con una split decision per 4-1, sfruttando il gioco di gambe e la mobilità per impedire a Khataev di lavorare con continuità a corta distanza.
Khataev, però, aveva iniziato meglio, aggiudicandosi il primo round su tre cartellini prima della rimonta del britannico. Proprio quel match continua a dividere gli osservatori: una parte del pubblico ritenne che la pressione costante del russo meritasse maggiore riconoscimento, soprattutto per la sua capacità di prendere l’iniziativa mentre Whittaker cercava spesso di sottrarsi allo scambio.
Dodici round cambierebbero tutto
Se il rematch diventasse realtà tra i professionisti, il tema centrale sarebbe la tenuta del piano tattico di Whittaker sulla distanza delle 12 riprese. Il successo sofferto contro Conor Wallace ha mostrato quanto il britannico possa andare in difficoltà quando l’avversario continua a pressare con insistenza nelle fasi avanzate del combattimento.
Khataev, in un contesto professionistico e su una distanza ben più lunga rispetto a quella olimpica, avrebbe molto più tempo per lavorare al corpo e trasformare gli spostamenti di Whittaker in un fattore sempre più dispendioso. È questo uno degli elementi che rende la possibile rivincita particolarmente intrigante nella categoria dei mediomassimi, dove potenza e pressione possono cambiare l’inerzia di un match nel lungo periodo.
Khataev cresce, ma restano prove da superare
I paragoni con un giovane Artur Beterbiev nascono dalla forza fisica e dalla capacità distruttiva di Khataev, anche se il pugile deve ancora misurarsi con i migliori della divisione per consolidare davvero questo tipo di valutazioni.
La rapida sconfitta di McCrory, da sola, non basta a stabilire come Khataev potrebbe gestire il movimento di Whittaker in un eventuale secondo confronto. Di certo, però, rende il rematch molto più appetibile e offre a Whittaker un motivo concreto per prepararsi a una pressione che potrebbe durare ben oltre tre round.
Modifiche apportate
Testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico, con struttura più fluida, paragrafi separati per contesto, precedente olimpico, implicazioni per il titolo IBF e possibili sviluppi futuri. Ripetizioni ridotte e leggibilità migliorata senza alterare fatti, numeri o citazioni.




