Jack Catterall non intende fare passi indietro e continua a spingere per ottenere il match con Teofimo Lopez, convinto che gli accordi presi con la WBA debbano essere rispettati. Il campione WBA Regular dei pesi welter e il suo team sostengono di avere comunicazioni ufficiali che confermerebbero il suo status di sfidante designato al titolo detenuto da Lopez.
La posizione del britannico è stata ribadita con forza anche sui social, dove Catterall ha fatto capire di non chiedere favori ma soltanto il rispetto di quanto pattuito. Alla base della sua richiesta ci sarebbero precedenti intese formalizzate con la federazione e confermate, secondo il suo entourage, anche dal presidente WBA Gilberto Mendoza Jr.
Il nodo della questione riguarda il percorso che ha portato Catterall a conquistare la cintura WBA Regular. Lo scorso maggio, il 33enne inglese ha superato ai punti in 12 riprese l’uzbeko Shakhram Giyasov, laureandosi campione e rafforzando così la propria candidatura a un confronto diretto con il vincitore del successivo incrocio di vertice nella stessa sigla.
Secondo Eddie Hearn, promotore di Matchroom, il quadro era stato definito in modo chiaro fin dall’inizio. Hearn ha spiegato che il titolo Regular era stato messo in palio in un contesto pensato per sbloccare la situazione nella categoria, con l’intesa che il vincitore tra Catterall e Giyasov avrebbe poi affrontato il vincitore del match successivo che coinvolgeva Rolando Romero. Da qui, la convinzione del promoter: dopo il successo di Teofimo Lopez su Romero, il prossimo passo naturale dovrebbe essere proprio Lopez-Catterall.
Lopez, dal canto suo, ha battuto Romero con decisione di maggioranza in 12 round il 22 agosto, ma i suoi piani sembrano orientati altrove. Il fuoriclasse statunitense e il suo manager Keith Connolly hanno infatti indicato come obiettivo principale una sfida di altissimo profilo con Ryan Garcia, potenzialmente nel weekend del Cinco de Mayo, con l’ambizione di inseguire un cammino verso l’unificazione.
È proprio questo scenario ad aver irrigidito ulteriormente la posizione del team Catterall. Sam Jones, manager del pugile inglese, e lo stesso Hearn ritengono che la strada WBA sia l’unica da percorrere e assicurano di essere pronti a fare pressione affinché Lopez rispetti la chiamata obbligatoria. Per loro, la situazione è semplice: Catterall è lo sfidante designato e la federazione deve far valere il regolamento.
Intervenendo a iFL TV, Catterall ha confermato di essere in costante contatto con Jones e con Matchroom e di aspettarsi a breve un ordine ufficiale da parte della WBA. A quel punto, ha spiegato, la scelta passerebbe nelle mani di Lopez: difendere il titolo contro di lui oppure rinunciare alla cintura. Un messaggio netto, che punta a mettere il campione davanti a una decisione precisa.
Il britannico ha inoltre sottolineato come Gilberto Mendoza si sia già espresso pubblicamente sulla questione, sia attraverso i social sia, stando al team Catterall, tramite comunicazioni inviate direttamente a Matchroom. Per questo motivo, l’inglese ritiene che il combattimento debba andare in porto senza ulteriori deviazioni. Se Lopez preferisse puntare su Ryan Garcia o su altri nomi di primo piano come Devin Haney, per Catterall il punto resterebbe comunque uno solo: prima vengono le difese obbligatorie.
Il caso, quindi, rischia di diventare uno dei più delicati delle prossime settimane in casa WBA. Da una parte c’è un campione dal grande richiamo mediatico come Teofimo Lopez, attratto da incontri economicamente e sportivamente più pesanti. Dall’altra c’è Jack Catterall, deciso a far valere i propri diritti e a ottenere l’occasione mondiale che ritiene di essersi guadagnato sul ring e nei documenti.
Adesso la palla passa alla WBA. Se arriverà l’ordine ufficiale, Lopez dovrà scegliere se affrontare Catterall o liberare il titolo. E a quel punto il confronto tra interessi commerciali, ambizioni di grandezza e obblighi regolamentari entrerà definitivamente nel vivo.




