Jaime Munguia punta a una difesa volontaria contro Keiber Gonzalez. Il messicano starebbe infatti cercando di versare una step-aside fee per rinviare la difesa obbligatoria ordinata dalla WBA contro Bektemir Melikuziev e affrontare prima il venezuelano Keiber Gonzalez.
Secondo quanto riportato da Salvador Rodriguez, il team di Munguia sta negoziando un accordo con Melikuziev per permettere al pugile messicano di sostenere prima questo match alternativo. L’incontro con Gonzalez potrebbe trovare spazio tra tre settimane nel cartellone dell’evento di Canelo, che al momento non ha ancora un undercard definito.
WBA, difesa obbligatoria rinviata?
La questione ruota attorno alla decisione della WBA, che ha indicato Bektemir Melikuziev come sfidante obbligatorio di Munguia. In questo scenario, l’eventuale accordo economico servirebbe proprio a posticipare l’incrocio con il contender uzbeko, consentendo a Munguia di effettuare una difesa volontaria prima dell’impegno ufficialmente dovuto.
Nel pugilato, una difesa volontaria è un’opzione consentita in alcune circostanze, ma in questo caso il nodo centrale è che Melikuziev attende da tempo la sua occasione. Per questo motivo, la trattativa per il passo indietro temporaneo del challenger assume un peso importante anche sul piano sportivo.
Il profilo di Keiber Gonzalez
Munguia, che presenta un record di 46 vittorie e 2 sconfitte con 35 successi prima del limite, in passato ha già affrontato avversari di livello modesto. Tuttavia, Gonzalez (23-1, 20 KO) viene descritto come uno dei nomi meno competitivi visti contro di lui negli ultimi anni, probabilmente il meno credibile almeno dal netto successo ottenuto da Munguia su Gonzalo Gaston Coria nel 2022.
Il venezuelano, 32 anni, è classificato al numero 106 da BoxRec. Considerato un peso medio fisicamente grande, ha perso nettamente contro Cesar Mateo Tapia nell’unico incontro di un certo rilievo disputato due anni fa. Pur avendo combattuto in diverse sedi, tra cui Curacao, Colombia e Messico, Gonzalez non viene considerato un vero contendente di alto profilo.
Cosa significa per Munguia
La possibile scelta sorprende anche perché Munguia non sembra avere bisogno di un rientro morbido o di ritrovare il ritmo. Cinque mesi fa ha infatti superato senza particolari problemi Armando Resendiz, e quel combattimento era arrivato dopo un anno di inattività. Per questo, l’idea di cercare ora un’altra sfida abbordabile viene letta come una mossa utile soprattutto a proteggere il record e a incassare una difesa del titolo sulla carta agevole.
Dal punto di vista della carriera, il rinvio di una sfida con Melikuziev sposterebbe ancora più avanti un passaggio considerato significativo nella traiettoria di Munguia. Affrontare prima Gonzalez garantirebbe un rischio ridotto, ma lascerebbe aperte le critiche sulla qualità dell’opposizione e sulla volontà di misurarsi subito con il contender designato.
La posizione di Bektemir Melikuziev
Per quanto riguarda Melikuziev (17-1, 11 KO), il pugile ha fatto sapere di non essere interessato all’accordo. Potrebbe trattarsi di una posizione negoziale per ottenere condizioni migliori, ma resta credibile anche l’ipotesi che non voglia più aspettare oltre, considerando il lungo tempo trascorso in attesa della chance che gli spetta.
Se Melikuziev dovesse restare fermo sulla sua posizione, il piano di Munguia rischierebbe di saltare. Le prossime tappe dipenderanno quindi dall’esito della trattativa: o si arriverà all’intesa per rinviare temporaneamente la difesa obbligatoria, oppure Munguia sarà chiamato ad affrontare direttamente lo sfidante imposto dalla WBA.
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