Jaime Munguia rischia seriamente di perdere il titolo mondiale WBA dei supermedi a soli cinque mesi dalla conquista. Il campione messicano, secondo quanto riportato, avrebbe cercato un accordo di step-aside per evitare la difesa obbligatoria ordinata dalla federazione.
Munguia ha conquistato la cintura WBA dei 168 libbre lo scorso 2 maggio a Las Vegas, imponendosi con un netto verdetto unanime su Armando Reséndiz. Quel successo gli ha consegnato il titolo mondiale dei supermedi, una categoria tra le più competitive del pugilato internazionale.
Il mese scorso la WBA ha disposto ufficialmente la difesa contro il proprio sfidante numero uno, l’uzbeko Bektemir Melikuziev, pugile noto per la sua potenza. La scadenza fissata per trovare un accordo è il 21 ottobre, ma invece di trattare per il match obbligatorio, il team di Munguia starebbe lavorando a un incontro volontario contro il venezuelano Keiber Gonzalez.
La posizione di Melikuziev: “Combatti o lascia il titolo”
La scelta ha provocato una reazione pubblica immediata da parte di Melikuziev, che ha accusato apertamente Munguia di mancare di rispetto allo sport e ha chiesto che il campione affronti il match oppure renda vacante la cintura senza ulteriori rinvii.
“The purse is not important, I am ready to fight for free. But please stop disrespecting me and and the rules of the game! Jaime Munguia, I was the mandatory for the title before you fought for it. You became the champion, respect me just like I would respect you or any other boxer if I was the champion, respect the WBA, respect the fans, they want to see real fight with real competition, not just a fight where everybody knows the outcome before the fight happens!”
Il senso del messaggio è chiaro: per lo sfidante uzbeko non ci sono alternative. O Munguia accetta il confronto valido per il titolo, oppure deve rinunciare alla cintura WBA.
A rafforzare questa linea è intervenuto anche il reporter uzbeko Jalol Akhmedov, che ha ribadito pubblicamente la posizione del team Melikuziev:
“Munguia team has offered step aside price for Beks team and they denied it. Bek is only willing to get his title fight. In short, fight or vacate. No other options”.
Uno scenario che può cambiare gli equilibri dei supermedi
Una comunicazione ufficiale sulla vicenda è attesa a breve. Se il campione messicano decidesse davvero di lasciare vacante il titolo, sarebbe il secondo caso recente nella categoria dei supermedi legato a una difesa obbligatoria non disputata.
Di recente, infatti, l’ex campione WBO Hamzah Sheeraz ha scelto di rinunciare alla propria cintura invece di affrontare il challenger obbligatorio Janibek Alimkhanuly, nonostante il promoter britannico Queensberry avesse vinto l’asta per organizzare il match.
Il quadro mondiale della categoria resta quindi in pieno movimento. La cintura IBF sarà difesa questa sera da Osleys Iglesias, mentre il titolo WBC sarà in palio più avanti nel mese tra il campione Christian Mbilli e lo sfidante Saul “Canelo” Alvarez.
Per Munguia, la situazione è delicata anche sul piano della credibilità sportiva: una rinuncia al titolo pochi mesi dopo averlo conquistato aprirebbe inevitabilmente interrogativi sul suo futuro immediato nella divisione. Tutto ora dipende dalla scelta finale del campione e dagli sviluppi attesi nei prossimi giorni prima della scadenza del 21 ottobre.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico, struttura riorganizzata in paragrafi più chiari, aggiunti contesto sulla categoria dei supermedi e sul valore della difesa obbligatoria, eliminate ripetizioni e migliorata la fluidità senza alterare fatti, numeri o citazioni.




