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Jake Paul pronto al rientro: ottenuto l’ok medico, Canelo e Strickland tra i nomi nel mirino

Jake Paul ha ricevuto l’ok medico per tornare sul ring dopo l’infortunio alla mandibola. Tra i nomi nel mirino ci sono Canelo Alvarez e Sean Strickland.

Redazione··3 min di lettura
Jake Paul cleared to fight; Canelo, Strickland, others on wish list

Jake Paul ha ricevuto l’ok medico per tornare sul ring. Il pugile e personaggio mediatico statunitense, 29 anni, può quindi riprendere il suo percorso nel pugilato dopo il lungo stop seguito all’infortunio alla mandibola.

Paul, che vanta un record di 12 vittorie e 2 sconfitte con 7 successi prima del limite, non combatte dallo scorso dicembre, quando fu battuto per knockout da Anthony Joshua riportando la frattura della mandibola. Dopo quell’incontro si è sottoposto a interventi chirurgici a dicembre e poi di nuovo a febbraio.

L’aggiornamento ufficiale è arrivato giovedì da Nakisa Bidarian, cofondatore di Most Valuable Promotions, la società legata a Paul.

“Jake Paul has been cleared to return to the boxing ring,” ha scritto Bidarian su X.

Già ad aprile Paul aveva spiegato a ESPN di aver ripreso ad allenarsi in modo leggero, pur senza essere ancora autorizzato allo sparring. Il suo obiettivo resta quello di rientrare pienamente all’attività agonistica all’inizio del 2027.

La situazione dopo l’infortunio

Il via libera medico rappresenta un passaggio fondamentale per il ritorno di Paul, fermo dopo una sconfitta pesante e un doppio intervento chirurgico. Dopo mesi di recupero, il fatto di essere stato autorizzato a tornare sul ring segna un cambio concreto nella sua tabella di marcia, anche se il rientro effettivo in gara resta programmato per i primi mesi del 2027.

Nel pugilato, il recupero da un infortunio alla mandibola richiede particolare prudenza, soprattutto prima di tornare allo sparring e poi alla competizione vera e propria. Per questo motivo l’aggiornamento diffuso dal suo team ha un peso importante anche sul piano sportivo e promozionale.

La lista dei possibili avversari

In parallelo all’aggiornamento sulle sue condizioni fisiche, Paul ha anche diffuso questa settimana una nuova lista di incontri che vorrebbe disputare in futuro. Si tratta di 15 possibili sfide, tra pugilato e arti marziali miste.

Tra i nomi citati per il ring figurano Canelo Alvarez, Ryan Garcia, Francis Ngannou e Deontay Wilder. Nella sua lista compaiono anche possibili incroci nelle MMA contro Conor McGregor e Nate Diaz, segno di una strategia che continua a tenere aperti più fronti tra sport da combattimento e grandi eventi mediatici.

La presenza di pugili affermati e di nomi molto noti anche fuori dal boxing conferma la linea seguita da Paul negli ultimi anni: puntare su avversari di forte richiamo e su match capaci di generare attenzione ben oltre il pubblico tradizionale del pugilato.

Sean Strickland si espone pubblicamente

Nell’elenco compare anche Sean Strickland, campione UFC dei pesi medi, indicato con un record di 31 vittorie e 7 sconfitte. Proprio Strickland, in una serie di messaggi pubblicati online questa settimana, ha collegato il proprio nome a quello di Paul, mostrando frustrazione per la sua situazione contrattuale con la UFC.

“I gotta be honest, unless things change with the UFC I'm kinda over it,” ha scritto Strickland su X. “McGregor makes 30 million to fight for 30 seconds and they don't want to pay us a fraction of it. Contemplating just going to 205 [pounds], knocking out my contract and scrapping with [Jake Paul]. That sounds fun.”

Il riferimento ai 205 libbre richiama l’idea di un eventuale cambio di categoria per chiudere il suo contratto, mentre la chiamata in causa di Paul aggiunge un ulteriore elemento di interesse a una possibile trattativa futura.

La risposta di Paul e il tema dei compensi UFC

Paul, da tempo molto critico insieme a Most Valuable Promotions sul tema dei compensi riconosciuti ai lottatori UFC, ha risposto direttamente al messaggio di Strickland, rilanciando il possibile accoppiamento.

“Sean Strickland I see your texts but are you out of contract?” ha scritto Paul. “Tell your 'promoter' to call MVP.”

La replica conferma che Paul continua a usare i social anche come strumento per costruire possibili eventi futuri. Allo stesso tempo, riporta al centro una battaglia che lui e il suo team sostengono da anni: spingere la UFC ad aumentare le paghe dei suoi atleti.

Cosa può significare per il rientro di Jake Paul

Con l’ok medico ora ufficiale, l’attenzione si sposta sulle prossime mosse. Per il momento non è stato annunciato un avversario né una data, ma la lista resa pubblica da Paul offre una traccia chiara delle direzioni che intende esplorare una volta completato il percorso di rientro.

Tra boxe e MMA, il suo nome resta così al centro delle conversazioni del mercato dei combattimenti. E il ritorno di Jake Paul, dopo il grave infortunio subito contro Joshua, torna a essere una prospettiva concreta.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano in modo originale; struttura riorganizzata con sottotitoli più chiari; aggiunto contesto sullo stop, sul significato dell’ok medico, sulla lista dei possibili avversari e sulle implicazioni per il rientro, senza introdurre fatti non presenti nel testo originale.

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