Jake Paul torna disponibile per la boxe dopo aver completato il recupero dalla frattura alla mandibola che aveva fatto saltare il suo previsto incontro con Gervonta Davis. Il fondatore di Most Valuable Promotions ha annunciato giovedì 8 ottobre su X di aver ricevuto l’ok dei medici per riprendere l’attività pugilistica. Per il momento, però, non c’è ancora alcun annuncio ufficiale su avversario, data o evento.
"Cleared to box again", ha scritto Paul nel suo breve messaggio pubblicato sui social, aggiornando così tifosi e addetti ai lavori sulle sue condizioni fisiche. Si tratta di una novità importante sul piano medico e sportivo, ma non di una conferma sul suo prossimo match.
Il ritorno dopo l’infortunio che aveva fermato il match con Davis
Il via libera arriva dopo l’infortunio subito prima del proposto combattimento con Gervonta Davis. In precedenza, il team di Paul aveva spiegato che la lesione alla mandibola aveva costretto a cancellare l’evento dal programma, obbligando il 29enne a concentrarsi prima di tutto sul recupero.
Adesso la priorità cambia: chiusa la fase della riabilitazione, Paul può tornare a pianificare il suo rientro sul ring. Resta però un passaggio fondamentale: la scelta del rivale e la definizione di tutti i dettagli promozionali.
Jake Paul pubblica una wish list con 14 nomi
Poco dopo aver comunicato l’idoneità medica, Paul ha condiviso una lista di 14 nomi che vorrebbe affrontare al suo ritorno. Il post non equivale a un calendario già definito, né indica trattative formalmente avviate, ma offre un quadro chiaro del livello di ambizione con cui il pugile-statunitense guarda al prossimo incontro.
"14 names. 14 fights. Which one do you want to see first?", ha scritto Paul presentando la sua selezione.
Nella lista compaiono Conor McGregor, Canelo Alvarez, Anthony Joshua, Tyson Fury, Ryan Garcia, KSI, Tommy Fury, Nate Diaz, Andrew Tate, Deontay Wilder, Francis Ngannou, Mike Tyson, Logan Paul e Gervonta Davis.
Si tratta di un elenco che mescola campioni del pugilato, volti crossover e rivali già noti nel più ampio panorama degli sport da combattimento. Proprio per questo, la lista va letta come una dichiarazione d’intenti e non come una sequenza già programmata di incontri.
Tra pesi diversi e profili crossover: cosa significa la lista
I nomi citati da Paul appartengono a categorie di peso differenti e a percorsi sportivi molto diversi tra loro. Alcuni eventuali match richiederebbero accordi separati, discussioni sui limiti di peso e l’approvazione dei promotori coinvolti. In altre parole, non si tratta di un tabellone già costruito e nemmeno di un ordine preciso di sfide future.
Questo aspetto è importante anche perché Paul ha già usato in passato un linguaggio molto ambizioso sul matchmaking. Per questo motivo, va distinta con attenzione una sfida lanciata pubblicamente da un avversario realmente sotto contratto.
Tra i nomi inseriti spicca anche quello di Tommy Fury, che rappresenta un rivale già affrontato da Paul, oltre a Gervonta Davis, cioè l’avversario del match saltato a causa dell’infortunio. La presenza di questi due pugili aggiunge ulteriore interesse alla lista, anche se al momento non comporta sviluppi concreti.
Nakisa Bidarian conferma la finestra per il ritorno
A commentare l’aggiornamento è stato anche Nakisa Bidarian, co-fondatore di MVP, che ha confermato come il ritorno di Paul resti parte della pianificazione della società dopo l’interruzione causata dall’infortunio. Anche in questo caso, però, non è arrivato alcun annuncio definitivo su avversario o data.
"The return is coming", ha scritto Bidarian.
Il suo coinvolgimento è rilevante perché Most Valuable Promotions avrà un ruolo centrale nel trasformare una delle idee pubblicate da Paul in un evento reale, con sede, promozione e distribuzione televisiva.
Cosa aspettarsi adesso
Nel breve periodo, l’obiettivo di Paul è completare il ritorno all’attività piena e tradurre il via libera medico in un vero camp di preparazione. Solo successivamente la wish list potrà trasformarsi in una trattativa concreta.
Fino a quando non verranno annunciati ufficialmente nome dell’avversario e data del match, i 14 fighter indicati resteranno soltanto possibilità legate al suo primo incontro dopo l’infortunio. Il prossimo aggiornamento realmente decisivo dovrà quindi arrivare attraverso una comunicazione formale di Paul, di MVP oppure del team dell’eventuale avversario.
Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato in italiano giornalistico; struttura resa più chiara con sottotitoli; aggiunto contesto su infortunio, valore della lista e prossimi passaggi senza introdurre fatti non presenti; eliminate ripetizioni e periodi troppo lunghi.




