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Joe Cordina spinto da Hearn per il sottoclou di Fury-Joshua

Eddie Hearn vuole Joe Cordina nel sottoclou di Fury-Joshua contro Manny Pacquiao o Abdullah Mason, ma restano dubbi su appeal e collocazione tecnica.

Redazione··3 min di lettura
Joe Cordina Gets FuryJoshua Undercard Push From Hearn

Joe Cordina spinto da Hearn per il sottoclou di Fury-Joshua

Eddie Hearn vuole inserire Joe Cordina nel sottoclou di Fury-Joshua, ipotizzando per il gallese un match contro Manny Pacquiao oppure Abdullah Mason. Al momento, però, nessuna delle due opzioni è stata confermata e resta aperto un interrogativo: quale valore aggiungerebbe davvero Cordina all’evento, soprattutto sul piano dell’appeal internazionale?

A 34 anni, il pugile gallese potrebbe garantire una rappresentanza locale importante, in particolare in un contesto legato a Cardiff e al pubblico britannico. Questo, tuttavia, non significa automaticamente avere un richiamo forte su scala nazionale o internazionale. Cordina, pur essendo un ex due volte campione del mondo, non si è ancora imposto come nome di primo piano negli Stati Uniti, un mercato centrale quando si costruisce un sottoclou con ambizioni globali.

Secondo Hearn, la presenza di Cordina avrebbe comunque un senso preciso. “Voglio Joe nel cartellone perché è un due volte campione del mondo del Galles”, ha detto ai reporter. “E se affronta Abdullah Mason o Manny Pacquiao, è un grande incontro. Abbiamo proposto a Sela Joe Cordina contro Abdullah Mason. Non ho nemmeno parlato con Joe di un passaggio ai 147. So che i 140 andrebbero bene per Joe, ma, se posso dirlo, Manny non è un welterweight enorme”.

Tra le due ipotesi, quella contro Abdullah Mason appare la più logica dal punto di vista sportivo. In quel caso, Cordina resterebbe vicino al peso leggero, categoria in cui ha costruito gran parte del suo profilo, e metterebbe la propria esperienza contro un avversario più giovane. Sarebbe un incrocio interessante sotto il profilo tecnico, anche se non necessariamente abbastanza forte da spingere il pubblico occasionale a seguire l’evento.

Il discorso cambia con Manny Pacquiao, nome che da solo garantisce riconoscibilità immediata. In un eventuale confronto con il filippino, però, sarebbe Pacquiao a portare quasi tutto il richiamo mediatico. Inoltre, la sfida lascerebbe dubbi sul piano competitivo: Cordina dovrebbe infatti salire dalle 135 alle 147 libbre, con un salto di due categorie di peso. Lo stesso Hearn ha ammesso di non aver ancora parlato con il pugile di questa possibilità, segnale evidente di quanto l’idea sia ancora in fase embrionale.

Dal punto di vista del contesto tecnico, i riferimenti fatti da Hearn ai 140 e ai 147 chiariscono bene la situazione. I 140 libbre corrispondono ai superleggeri, mentre i 147 sono la categoria dei welter. Restare più vicino ai leggeri o ai superleggeri renderebbe l’impiego di Cordina più comprensibile sul piano pugilistico; un eventuale incrocio con Pacquiao, invece, avrebbe soprattutto una dimensione di prestigio e visibilità, più che di coerenza di categoria.

Per un sottoclou che punta ad attirare anche il pubblico americano, Cordina oggi sembra quindi più una presenza di supporto che un vero fattore capace di aumentare da solo l’interesse globale del cartellone. Le sue radici gallesi potrebbero contribuire all’atmosfera e al coinvolgimento del pubblico locale, ma i promoter dovrebbero comunque spiegare con chiarezza perché il suo eventuale match meriterebbe attenzione.

In sintesi, Hearn ha avanzato la proposta di un confronto con Mason e ha indicato Pacquiao come altra possibilità. Nessuno dei due scenari è stato ancora ufficializzato. Al momento, l’inserimento di Joe Cordina nel sottoclou di Fury-Joshua resta un’ipotesi concreta, ma non ancora definita, e da sola non basterebbe a rafforzare in modo significativo l’appeal internazionale della riunione.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata in paragrafi più chiari; eliminate ripetizioni e passaggi macchinosi; ampliato il contesto sulle categorie di peso e sul significato delle due ipotesi senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.

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