PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Joe Cordina sfida Manny Pacquiao: "Lo manderei KO come fece Marquez"

Joe Cordina lancia la sfida a Manny Pacquiao e dice di volerlo mandare KO come Marquez. Possibile match nel sottoclou di Fury-Joshua.

Redazione··3 min di lettura
Manny Pacquiao Called Out By Former UK World Champion: Id KO Him Like Marquez Did

Manny Pacquiao potrebbe tornare ancora una volta sul ring prima della fine dell’anno, e tra i nomi accostati a lui c’è anche quello di Joe Cordina. L’ipotesi, rilanciata nelle ultime ore, parla di un possibile incrocio nel sottoclou dell’attesissimo match tra Tyson Fury e Anthony Joshua.

Pacquiao resta una delle figure più celebri nella storia del pugilato. Il fuoriclasse filippino, ex senatore nel suo Paese dal 2016 al 2022, è l’unico campione del mondo in otto categorie di peso nella storia della boxe. In carriera ha conquistato il titolo lineare nei pesi mosca, piuma, superpiuma e superleggeri, oltre a essere l’unico pugile ad aver vinto titoli mondiali nell’arco di quattro decenni diversi.

Oggi Pacquiao ha 47 anni e un record complessivo di 72 incontri, con 62 vittorie e 39 successi prima del limite. Numeri che spiegano da soli il peso del suo nome, anche se da tempo ogni suo eventuale rientro viene osservato con grande attenzione per capire quale possa essere ancora il suo livello competitivo.

A chiamarlo apertamente in causa è stato Joe Cordina, ex campione del mondo britannico, che ha parlato della possibile sfida ai microfoni di iFL TV. Il gallese ha ammesso tutto il fascino di un confronto con una leggenda come il “Pacman”, ma ha anche chiarito di voler salire sul ring con intenzioni tutt’altro che celebrative.

“È pazzesco pensare che potenzialmente potrei trovarmi sul ring con lui. Non fraintendetemi: se dovesse succedere, sì, è uno dei miei pugili preferiti e sarebbe un onore condividere il ring con lui, ma proverò a lasciarlo come Marquez lo lasciò nell’ultimo combattimento tra loro”.

Cordina ha poi aggiunto: “Sul ring non c’è spazio per restare a bocca aperta, cercherò di fare il mio lavoro, ma allo stesso tempo lui ha ancora esperienza. Sì, non è più il pugile di una volta, ma l’ultima cosa che si perde è la potenza: sarebbe comunque una dannata sfida dura”.

Il riferimento è al celebre KO subito da Pacquiao contro Juan Manuel Marquez, episodio rimasto impresso nella memoria degli appassionati e ora evocato da Cordina per spiegare il tipo di prestazione che vorrebbe produrre in un eventuale faccia a faccia con il campione filippino.

Dal punto di vista del contesto tecnico, il nome di Cordina aggiunge interesse all’ipotesi. Il gallese è infatti un due volte campione del mondo dei superpiuma, categoria tradizionalmente fissata a 130 libbre, e arriva da una vittoria ai punti su Gabriel Flores Jr ottenuta lo scorso dicembre. Un eventuale confronto con Pacquiao rappresenterebbe quindi un incrocio di forte richiamo tra un campione affermato dell’era recente e una leggenda assoluta del pugilato mondiale.

Pacquiao, invece, ha combattuto l’ultima volta nel luglio 2025, quando ha pareggiato contro Mario Barrios. Quel risultato ha confermato come il suo nome continui ad avere enorme richiamo mediatico, indipendentemente dalla fase avanzata della carriera. Proprio per questo, ogni possibile ritorno genera immediatamente attenzione, soprattutto se legato a grandi eventi o a card di altissimo profilo.

Se il match dovesse davvero prendere forma, per Cordina si tratterebbe di un’occasione enorme sul piano della visibilità internazionale, mentre per Pacquiao sarebbe un altro capitolo di una carriera irripetibile. Al momento resta un’ipotesi, ma le parole del pugile gallese mostrano chiaramente la volontà di trasformarla in qualcosa di concreto prima della fine del 2026.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico, struttura riorganizzata in paragrafi più chiari, ripetizioni eliminate, contesto su carriera, categorie e significato del possibile match ampliato senza aggiungere informazioni non presenti o non generalmente note.

Pubblicità

Leggi anche