Una leggenda dei pesi massimi ha ammesso di essersi pentita di aver interrotto il ritiro per affrontare Mike Tyson. A dirlo è stato Larry Holmes, ex campione del mondo, che anni dopo ha ripensato alla scelta di salire sul ring contro l’allora campione indiscusso dei massimi nel pieno della sua forza.
Mike Tyson è considerato da molti uno dei pesi massimi più temuti e devastanti di sempre. Nel corso della sua carriera professionistica ha ottenuto 50 vittorie, di cui 44 prima del limite, costruendosi una reputazione unica per potenza, aggressività e capacità di chiudere i match in anticipo.
Tyson conquistò per la prima volta un titolo mondiale nel 1986, quando fermò il campione WBC Trevor Berbick al secondo round nel loro incontro di Las Vegas. Quel successo gli permise di diventare il più giovane campione del mondo dei pesi massimi nella storia della boxe.
L’anno seguente aggiunse anche le cinture IBF e WBA battendo rispettivamente Tony Tucker e James Smith, diventando campione indiscusso dei pesi massimi poco dopo aver compiuto 21 anni. Un risultato che inquadrava perfettamente il dominio esercitato da Tyson in quel periodo nella categoria regina.
Nella sua seconda difesa da campione indiscusso, Tyson affrontò proprio Larry Holmes ad Atlantic City, imponendosi per KO tecnico al quarto round contro l’ex lunghissimo re della divisione. Si trattava di un confronto dal grande peso storico: da una parte il nuovo dominatore dei massimi, dall’altra uno dei campioni più importanti dell’epoca precedente.
In un’intervista concessa a The Telegraph, Holmes è tornato su quel match e ha spiegato senza mezzi termini il suo rammarico per aver accettato quella sfida dopo il ritiro.
“Non sarei dovuto tornare dal ritiro contro di lui. Ho combattuto con Mike Tyson e ho perso. Mi ha fermato. Tyson sapeva colpire, questo non glielo si può togliere.”
Holmes ha poi aggiunto una riflessione sul piano tecnico e sul diverso momento della sua carriera rispetto a quello dell’avversario:
“Ti stava davanti, cercava di spingerti verso le corde, ma non sarebbe riuscito a farlo con me nel mio periodo migliore. Lo avrei battuto.”
Prima di affrontare Tyson nel gennaio 1988, Holmes era stato campione del mondo dei pesi massimi per sette anni, dal 1978 al 1985. In quel lungo regno aveva difeso con successo il titolo per ben 20 volte, prima di essere detronizzato da Michael Spinks. Anche per questo, il confronto con Tyson resta uno dei passaggi simbolici tra due grandi generazioni della massima categoria.
Il risultato ebbe un significato chiaro anche sul piano storico: da una parte confermò Tyson come campione indiscusso al vertice assoluto della divisione, dall’altra lasciò a Holmes il rimpianto di essere tornato in attività contro un avversario considerato allora al massimo del proprio potenziale. Le sue parole, rilette oggi, rafforzano l’idea di quanto fosse rischioso affrontare Iron Mike in quella fase della sua carriera.




