Le trattative per un match di unificazione dei welter tra Liam Paro e Devin Haney non sarebbero andate in porto per motivi economici. Secondo quanto riportato, Liam Paro avrebbe chiesto 1,73 milioni di dollari per salire sul ring contro Devin Haney, una cifra che il campione WBO non era disposto a riconoscere.
Paro si sarebbe presentato al tavolo con la sua cintura IBF, offrendo ad Haney la possibilità di aggiungere un altro titolo al suo palmarès. Tuttavia, nonostante l’interesse sportivo dell’incrocio, le due parti non avrebbero trovato l’intesa sul costo complessivo dell’operazione.
Il giornalista australiano Peter Badel ha spiegato, in dichiarazioni riprese da EverythingBoxing e attribuite a @JaiMcAllisterx, che il team di Paro sarebbe stato frustrato nel tentativo di ottenere “il combattimento giusto al prezzo giusto” per il pugile australiano.
“Mi risulta che stesse chiedendo circa 2,5 milioni di dollari australiani [1,73 milioni di dollari USA] per un incontro contro Haney. Haney non voleva pagargli quella cifra”, ha dichiarato Badel secondo quanto riferito da EverythingBoxing.
EverythingBoxing ha inoltre precisato che queste dichiarazioni risalirebbero a otto giorni prima della loro diffusione. Il racconto di Badel chiarisce quale fosse la richiesta economica di Paro, ma non svela quale fosse l’offerta di Haney né quanto fosse ampia la distanza tra le parti.
La posizione di Haney, del resto, non riguarda soltanto la scelta dell’avversario successivo. Oltre a essere pugile, guida anche la Devin Haney Promotions e ha lavorato attraverso accordi di co-promozione, quindi ha un interesse diretto anche sul piano commerciale nella sostenibilità economica dell’evento.
Per Haney, conquistare un’altra cintura rappresenterebbe un obiettivo importante, ma il suo team deve anche valutare se il compenso richiesto dall’avversario rientri nel budget del match. Paro, dal canto suo, porta in dote un titolo mondiale e pretende un ritorno economico adeguato per metterlo in palio.
La sola richiesta di 1,73 milioni di dollari, però, non basta a dimostrare che Paro si sia escluso da solo dall’accordo. Allo stesso modo, il rifiuto di quella cifra non prova automaticamente che Haney volesse evitare il confronto.
Il vero elemento mancante resta la controfferta. Senza conoscere la proposta economica avanzata dalla parte di Haney, è difficile stabilire se siano state le pretese di Paro a bloccare l’intesa oppure se il budget disponibile fosse semplicemente inferiore alla sua valutazione.




