Lucas Bahdi e Most Valuable Promotions hanno contestato ufficialmente la sconfitta contro Floyd Schofield III, chiedendo alla WBA di ordinare una rivincita immediata dopo il match del 10 ottobre a Chicago. In palio c’era il titolo mondiale WBA dei pesi leggeri, rimasto vacante, e la scuderia sostiene che alcuni knockdown non siano stati chiamati dall’arbitro, condizionando il risultato dell’incontro.
MVP ha inviato alla WBA i filmati del combattimento insieme a una documentazione dettagliata. Secondo la promozione, se gli episodi contestati fossero stati riconosciuti e conteggiati correttamente, Bahdi avrebbe potuto vincere ai punti con decisione a maggioranza, conquistando così la cintura mondiale dei leggeri.
Schofield ha invece conquistato il titolo vacante con una decisione unanime. I giudici hanno assegnato il match con i punteggi di 116-110, 115-111 e 119-108, verdetti che hanno consegnato all’americano un successo netto sulle carte ufficiali.
“Le prove video dimostrano molteplici errori arbitrali significativi che hanno influito direttamente sull’esito dell’incontro”, ha dichiarato MVP. “La nostra revisione mostra che, se questi knockdown fossero stati correttamente riconosciuti e conteggiati, Lucas avrebbe vinto il titolo mondiale WBA dei pesi leggeri con decisione a maggioranza”.
La tesi della promozione è però rimasta priva di alcuni elementi decisivi. Nel comunicato pubblico, MVP non ha indicato quali round avrebbero contenuto i knockdown non chiamati e non ha presentato una ricostruzione dettagliata dei punteggi. Manca quindi una spiegazione concreta di come Bahdi avrebbe potuto ribaltare soprattutto il divario di undici punti riportato sulla cartellina più larga.
La protesta non è stata indirizzata contro i giudici, accusati genericamente di favorire il pugile di casa, ma contro il lavoro del terzo uomo sul ring. Il punto centrale dell’istanza è che gli errori dell’arbitro avrebbero impedito ai giudici di assegnare i necessari round da 10-8, alterando così il totale finale.
“Abbiamo sottoposto le nostre conclusioni alla WBA e chiesto una rivincita immediata”, ha aggiunto MVP. Per Bahdi, una seconda sfida rappresenterebbe l’opportunità di tornare immediatamente nella corsa al titolo mondiale dopo una sconfitta ufficiale. Per Schofield, invece, significherebbe affrontare di nuovo un avversario già battuto secondo i verdetti ufficiali.
La strada verso il rematch resta comunque in salita. La presentazione di un reclamo non obbliga automaticamente la federazione a ordinare un nuovo incontro e la WBA non ha ancora emesso una decisione sulla revisione dei filmati. Fino a quel momento, la richiesta di MVP e la ricostruzione di una vittoria di Bahdi per decisione a maggioranza rimangono una posizione della promozione in attesa del verdetto dell’ente sanzionatore.




