Joe Cordina ha fatto tutto il necessario per assicurarsi un incontro destinato a cambiare la sua carriera contro Manny Pacquiao. Il promoter di Matchroom Eddie Hearn ha confermato che Cordina (19-1, 9 KO) ha accettato i termini dell'accordo, inclusa la borsa, per un confronto nei pesi welter a 147 libbre. Il match dovrebbe essere il co-main event della sfida tra Tyson Fury e Anthony Joshua, in programma l'11 dicembre al Principality Stadium di Cardiff. Tuttavia, il team di Pacquiao non ha ancora dato il via libera definitivo.
«Abbiamo raggiunto un accordo per affrontare Manny Pacquiao, ma non sappiamo se l'incontro si farà», ha dichiarato Hearn durante un evento con i media giovedì. «Dal nostro punto di vista, abbiamo accettato di disputarlo».
L'intesa è arrivata pochi giorni dopo che il 34enne gallese è stato assolto dall'accusa di aggressione, procedimento che aveva preceduto il match contro Abdullah Mason, poi cancellato negli Stati Uniti. Secondo la BBC, la vicenda giudiziaria aveva messo a rischio la carriera di Cordina e la sua possibilità di viaggiare negli USA. Il verdetto ha rimosso un ostacolo importante.
Ora, per Cordina, la possibilità di combattere in casa contro una leggenda vivente è concreta: manca soltanto la firma dell'icona filippina.
Se l'incontro verrà ufficializzato, sarà una prima volta per Pacquiao. Il 47enne non ha mai combattuto da professionista nel Regno Unito, nonostante una carriera sviluppata in più continenti e categorie di peso.
La sfida avrebbe anche un forte valore storico. Pacquiao non affronta un pugile britannico dal devastante KO al secondo round inflitto al compianto Ricky Hatton nel 2009. Quella sconfitta segnò di fatto la fine della carriera di Hatton ai vertici e resta una delle prestazioni più memorabili di Pacquiao.
Cordina salirebbe dai pesi leggeri ai welter per cogliere questa opportunità, affrontando un salto di due categorie contro un avversario che ha gareggiato ai massimi livelli per decenni.
Il 34enne ha combattuto l'ultima volta a dicembre, conquistando una vittoria ai punti con verdetto unanime su Gabriel Flores Jr. nel suo secondo incontro dal ritorno nei pesi leggeri. La differenza fisica e il salto di peso aggiungono rischio e interesse a un confronto che, altrimenti, sarebbe la classica sfida tra un veterano e un contendente.
Pacquiao non combatte dal luglio 2025, quando è rientrato dal ritiro per sfidare Mario Barrios al titolo WBC dei pesi welter, chiudendo con un pareggio a maggioranza. Il suo team sta valutando un ritorno nel quarto trimestre, mentre il CEO di MP Promotions, Jas Mathur, ha indicato come probabile un'esibizione o un incontro professionistico entro la fine del 2026.
La card Fury-Joshua offre il palcoscenico più importante disponibile. L'evento, guidato dalla rivalità a lungo attesa tra i due pesi massimi britannici, sarà trasmesso su Netflix e attirerà l'attenzione globale. L'aggiunta di Pacquiao al sottoclou darebbe alla piattaforma un secondo nome di richiamo e garantirebbe al filippino un compenso paragonabile a quello che avrebbe potuto ottenere nelle trattative fallite per la rivincita con Mayweather.
Il silenzio di Pacquiao, però, non sorprende del tutto. A 47 anni non ha più nulla da dimostrare e può permettersi di scegliere con estrema cautela. Una sconfitta contro Cordina, pugile valido ma molto meno titolato, rappresenterebbe un duro colpo per la sua lunga carriera.
Una vittoria aggiungerebbe poco alla sua eredità sportiva. Resta da capire se il richiamo del debutto nel Regno Unito e della vetrina Netflix sarà sufficiente a superare i rischi. Per ora Cordina aspetta: i termini sono stati concordati, la sede è definita e manca una sola firma.




