PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Mike Tyson racconta il suo passato con la droga: “Sono quasi morto per overdose”

Nella docuserie Netflix Tyson, l’ex campione dei pesi massimi racconta le overdose, l’arresto del 2006 e il percorso contro la dipendenza.

Redazione··3 min di lettura
Boxing Legend Mike Tyson Reveals He Nearly Died From Overdose

Mike Tyson, ex campione del mondo dei pesi massimi, non ha mai avuto timore di parlare apertamente del suo passato con la droga. Nella docuserie Netflix in quattro puntate Tyson, uscita martedì 13 ottobre, la leggenda del pugilato ripercorre un’infanzia turbolenta, l’ascesa rapidissima al successo e anche i momenti più bui della sua vita privata.

Nel corso della serie, Tyson ammette di essere andato in overdose più volte. Un episodio, in particolare, lo ha segnato profondamente e ancora oggi rappresenta per lui uno dei punti più bassi mai toccati.

“Quando penso a un momento davvero basso, penso a quell’overdose. Sto sanguinando, mi esce sangue dal naso e sono isterico. Sto sudando”, ha raccontato Tyson, come riportato da The Sun. “Sono andato in overdose, mi è successo molte volte, ma questa è stata un po’ più estrema delle altre”.

La docuserie non si limita al ring, ma prova a mostrare anche il lato più fragile di Iron Mike. Tyson viene descritto nel pieno di una carriera straordinaria, iniziata prestissimo e culminata con la conquista della notorietà mondiale già a 20 anni, un traguardo che lo rese uno dei volti più riconoscibili della boxe internazionale.

Il riferimento alla sua storia personale pesa ancora di più se inserito nel contesto della sua carriera: Tyson è stato campione del mondo dei pesi massimi, la categoria simbolo del pugilato, ed è ricordato anche per la sua potenza devastante. In carriera ha infatti messo a referto 44 vittorie prima del limite, un dato che racconta bene il suo impatto sul ring e la sua fama di finisher.

Fuori dal quadrato, però, il suo percorso è stato segnato da problemi seri. Nel dicembre 2006 venne arrestato per possesso di droga e guida in stato di ebbrezza, un passaggio che rientra tra i momenti più complicati della sua vita lontano dalla boxe.

Successivamente Tyson ha anche raccontato di aver fumato veleno di rospo come parte del suo percorso per affrontare la dipendenza. “L’ho fatto per sfida”, disse all’epoca. “Usavo droghe pesanti come la cocaina, quindi perché no? È un’altra dimensione. Prima del rospo ero un disastro”.

Nelle sue parole, quel percorso ha avuto anche un significato più profondo, legato alla propria identità e alla lotta interiore vissuta per anni. “L’avversario più duro che abbia mai affrontato ero io stesso. Avevo una bassa autostima. Le persone con un grande ego spesso hanno una bassa autostima. Usiamo l’ego per compensarla. Il rospo toglie l’ego”.

Secondo quanto raccontato dallo stesso Tyson, da quando ha fumato il veleno di rospo non ha più fatto uso di cocaina. È uno degli aspetti più personali affrontati nella serie, che offre ai fan uno sguardo più ampio sulla vita dell’ex campione, non solo come pugile ma anche come uomo.

Per chi segue il pugilato, la docuserie rappresenta quindi l’occasione per conoscere meglio il percorso umano di una delle figure più celebri dei pesi massimi, tra gloria sportiva, cadute personali e tentativi di risalita.

Modifiche apportate: ho tradotto e riscritto integralmente il testo in italiano giornalistico, migliorando scorrevolezza e struttura; ho diviso i contenuti in paragrafi più chiari; ho ampliato il contesto sportivo su Tyson, la categoria dei pesi massimi e il significato delle sue dichiarazioni, senza aggiungere fatti non presenti nel testo originale.

Pubblicità

Leggi anche