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Moses Itauma ammette i meriti di Filip Hrgovic dopo la sconfitta per il titolo IBF

Moses Itauma riconosce i meriti di Filip Hrgovic dopo il ko nel match per il titolo IBF vacante, arrivato al nono round dopo otto riprese dominate.

Redazione··3 min di lettura
Moses Itauma delivers honest verdict on whether Filip Hrgovic deserved to beat him

Moses Itauma ha finalmente parlato della sconfitta subita contro Filip Hrgovic, esprimendo un giudizio sincero su quanto il croato abbia meritato la vittoria nel loro acceso confronto di agosto.

I due si erano affrontati per il titolo IBF vacante, con Itauma deciso a diventare il più giovane campione del mondo dei pesi massimi dai tempi in cui Mike Tyson detronizzò Trevor Berbick nel 1986.

Per le prime otto riprese, il 21enne sembrava davvero vicino all’impresa: aveva messo a segno i colpi più puliti, ottenuto un knockdown nelle fasi iniziali e, nel complesso, controllato il match con autorità.

Poi, però, il combattimento ha cambiato volto in modo clamoroso. Itauma è apparso improvvisamente esausto e Hrgovic, accortosi del calo fisico dell’avversario, ha sfruttato il momento fino a chiudere i conti al nono round, firmando un successo a sorpresa.

Con questa vittoria, il pugile croato è diventato il primo campione del mondo dei pesi massimi della sua nazione e viene ora considerato uno dei nomi più importanti della categoria.

Per Itauma, invece, è arrivata la prima sconfitta in assoluto, tra dilettantismo e professionismo, al termine di un incontro che fino a quel momento sembrava avere in mano.

Nonostante la delusione, Itauma ha dichiarato a Queensberry Promotions di Frank Warren che Hrgovic si è guadagnato completamente il suo rispetto.

“È stato un buon combattimento. Prima del match non davo molto rispetto a Hrgovic, ma durante e dopo l’incontro sì. Se lo merita, perché ha vinto il match.”

In effetti, durante l’avvicinamento alla sfida, Itauma non aveva mostrato grande considerazione per Hrgovic e si era detto persino sorpreso dal fatto che il 34enne fosse orgoglioso della propria solidità.

Alla fine, però, proprio la resistenza del veterano, unita alla sua tenuta atletica e all’esperienza, si è rivelata decisiva per battere un avversario più rapido ed esplosivo.

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