Moses Itauma resta con Ben Davison. Dopo la sconfitta subita ad agosto contro Filip Hrgovic, il giovane peso massimo non cambierà allenatore e continuerà a lavorare con il tecnico britannico. A confermarlo è stato il promotore Frank Warren, che ha ribadito la piena fiducia nel team attuale del pugile.
La sconfitta di Itauma, ora con un record di 14-1 (12 KO), aveva acceso il dibattito attorno alla gestione dell’angolo di Ben Davison. Nel match contro Hrgovic, valido per il titolo IBF dei pesi massimi vacante secondo quanto spiegato da Warren, Itauma era partito molto bene, apparendo in controllo nelle fasi iniziali del combattimento. Il momento decisivo è però arrivato nel nono round, quando Hrgovic ha approfittato del netto calo fisico del giovane britannico per ottenere uno stop che in pochi avevano previsto alla vigilia.
Nel pugilato, soprattutto nella categoria dei pesi massimi, i giudizi cambiano rapidamente in base al risultato. Proprio per questo le critiche rivolte a Davison sono aumentate dopo il ko di Itauma, alimentate in larga parte dai social media. Eppure il tecnico resta uno degli allenatori più affermati del Regno Unito e può vantare molte più vittorie importanti che sconfitte nei grandi appuntamenti.
Frank Warren difende Davison
Warren ha preso posizione in modo netto durante una conversazione con Playbook Boxing, spiegando che Itauma non lascerà il suo attuale allenatore.
“È sempre così: se un pugile vince, l’allenatore è fantastico. Se perde, allora non lo è”, ha detto Warren.
“Resterà con Ben e con il team. È questa la sua situazione adesso.”
Il promotore ha anche aggiunto: “Bisogna giudicarlo in base ai risultati, ed è quello che faremo.”
Per rafforzare il proprio ragionamento, Warren ha citato anche Anthony Joshua: “AJ è tornato con Ben per il suo prossimo incontro [contro Tyson Fury], e c’è un motivo per questo.”
Le responsabilità dopo la sconfitta
Warren non ha scaricato tutte le colpe sul tecnico e ha anzi riconosciuto la propria parte di responsabilità nella gestione complessiva.
“Ho approvato io quel combattimento. Alla fine, se uno di loro combatte, dipende da me.”
“Accetto la mia responsabilità per questo, e tutti devono accettare la propria responsabilità.”
“Ci si aspetta che certe cose accadano nei combattimenti e certe cose accadano in allenamento.”
“È andata così; dobbiamo andare avanti e guardare avanti. Sono tempi entusiasmanti.”
Le parole di Warren collocano quindi la sconfitta di Itauma in un quadro più ampio, senza ridurla a una semplice bocciatura dell’allenatore. Nel pugilato di vertice, soprattutto tra i pesi massimi, una battuta d’arresto può cambiare molte percezioni, ma non cancella automaticamente il valore di un progetto tecnico.
I precedenti recenti di Ben Davison
Non è la prima volta che Ben Davison finisce al centro delle critiche pubbliche. Era già accaduto dopo la sconfitta di Fabio Wardley contro Daniel Dubois all’inizio dell’anno. Un altro momento difficile era arrivato anche nel settembre 2024, quando Anthony Joshua, anche lui allenato da Davison, era stato battuto da Dubois in cinque riprese.
Secondo Warren, però, gran parte di queste reazioni è stata amplificata dal tribunale dei social, più che da una valutazione fredda del lavoro svolto in palestra e dei risultati complessivi ottenuti dal tecnico. Il promotore, infatti, continua a considerare Davison un allenatore di primo piano nel panorama britannico.
Cosa cambia per Itauma
La scelta di restare con lo stesso team indica la volontà di dare continuità al percorso di crescita di Itauma, che a 21 anni resta uno dei nomi più osservati tra i pesi massimi. La sconfitta contro un avversario esperto come Hrgovic rappresenta uno snodo importante, ma non modifica il fatto che il suo profilo resti quello di un prospetto di grande interesse.
Per un pugile così giovane, il significato del risultato va letto anche nella prospettiva del lungo periodo. Il ko tecnico subito nel nono round ha messo in evidenza la durezza della categoria e il valore dell’esperienza, elementi che pesano sempre molto ai massimi livelli della divisione regina.
Quando torna sul ring
Itauma, 21 anni, dovrebbe tornare a combattere all’inizio del 2027. Warren ha sintetizzato così l’attesa per il rientro del suo pugile: “La prova sarà nei fatti.”
Il promotore ha poi concluso: “L’anno prossimo sarà davvero entusiasmante, e ci sono buoni allenatori. Ma non ce ne sono molti davvero bravi che insegnano il pugilato.”
In sostanza, il messaggio è chiaro: nessuna rivoluzione dopo la sconfitta con Hrgovic. Itauma continuerà con Ben Davison, e il vero giudizio arriverà soltanto dai prossimi risultati sul ring.
Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato; rimossi i blocchi estranei e ripetuti su ProBox TV, Benavidez e Malignaggi perché non pertinenti alla notizia; migliorate chiarezza, struttura e fluidità; aggiunti paragrafi di contesto su categoria, implicazioni della sconfitta e prospettive future senza introdurre fatti non presenti nel testo originale.




