Moses Itauma resta con Ben Davison in vista del prossimo incontro e ha sciolto ogni dubbio sul team tecnico che lo accompagnerà nel rientro sul ring previsto a gennaio.
Il giovane peso massimo continuerà quindi a lavorare con l’allenatore britannico, nonostante le critiche arrivate dopo il suo primo assalto iridato contro Filip Hrgovic dello scorso agosto. In quell’occasione Itauma aveva iniziato bene, imponendo il proprio ritmo nelle prime fasi del match, prima di calare con il passare delle riprese fino alla sconfitta per stop al nono round, maturata anche a causa della stanchezza accumulata.
La decisione sul team prima del comeback
In vista del ritorno all’azione di gennaio, una parte dei tifosi si chiedeva se Itauma avrebbe deciso di cambiare guida tecnica. A fare chiarezza è stato però il promoter Frank Warren, che a Playbook Boxing ha confermato la permanenza del 21enne con Davison e con il resto dello staff.
“C’è stata una conversazione, e la prova sarà nei fatti. Resterà con Ben e con il team. È questa la situazione. Bisogna giudicarlo adesso per i risultati, ed è quello che faremo. AJ è tornato con Ben per il suo prossimo incontro, e c’è un motivo per questo”.
Le parole di Frank Warren
Warren ha poi difeso il lavoro svolto dall’allenatore, allargando il discorso alla tendenza, molto comune nel pugilato, di esaltare o criticare un tecnico esclusivamente in base all’ultimo risultato.
“Succede sempre così. Se un pugile vince, allora l’allenatore è straordinario. Se perde, allora [non lo è]. Io ho approvato quel match. Alla fine, se combattono, dipende da me”.
Il promoter si è assunto una parte di responsabilità anche per l’esito della sfida con Hrgovic, sottolineando come tutto l’ambiente debba ora guardare avanti.
“Mi assumo la mia responsabilità per questo, e tutti devono assumersi la propria. In un incontro ti aspetti che succedano certe cose e ti aspetti certe cose anche in allenamento. È andata così. Dobbiamo andare avanti e proseguire. Sono tempi entusiasmanti”.
Il contesto: pesi massimi e primo test mondiale
La sconfitta contro Filip Hrgovic è stata particolarmente significativa perché rappresentava il debutto di Itauma in una sfida mondiale. Per un pugile di appena 21 anni, restare nei pesi massimi e ripartire dopo un ko tecnico al nono round significa dover gestire non solo l’aspetto fisico, ma anche quello mentale e tattico. La scelta di confermare Ben Davison indica quindi la volontà di dare continuità al progetto tecnico invece di stravolgere il lavoro dopo una sola battuta d’arresto.
Nel pugilato dei pesi massimi, dove esperienza, gestione delle energie e ritmo sulle lunghe distanze possono fare la differenza, il match con Hrgovic ha lasciato indicazioni importanti. Itauma aveva mostrato qualità nella fase iniziale, ma il calo nelle riprese avanzate è stato decisivo per l’esito finale.
Cosa cambia ora per Itauma
La conferma di Davison chiarisce uno dei temi principali del periodo che precede il ritorno sul ring di gennaio. Per Itauma, il prossimo incontro avrà inevitabilmente un peso specifico importante: servirà a valutare la risposta del pugile dopo la prima sconfitta in un contesto di alto livello e a capire quali progressi saranno stati compiuti dopo il match con Hrgovic.
La linea scelta dal team e dalla promozione è quella della continuità. Warren, infatti, ha spiegato che il giudizio definitivo passerà dai risultati, lasciando intendere che il rientro di gennaio sarà il primo vero banco di prova per misurare la validità della decisione presa.
La scuderia di Davison si rafforza
La permanenza di Itauma con Ben Davison conferma anche il peso crescente dell’allenatore nel panorama dei pesi massimi. Oltre a Itauma, la sua scuderia comprende Fabio Wardley, atteso la prossima settimana dalla rivincita per il titolo WBO dei pesi massimi contro Daniel Dubois, e Anthony Joshua, tornato a lavorare con Davison in vista della sfida di dicembre con Tyson Fury.
Il nome di Davison continua quindi a restare al centro di alcuni degli incroci più rilevanti della categoria regina, mentre per Itauma il focus adesso è tutto sul rientro di gennaio e sulla risposta da dare dopo il ko subito ad agosto.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano naturale; struttura riorganizzata con sottotitoli più chiari; periodi snelliti; aggiunto contesto su pesi massimi, valore del match con Hrgovic e implicazioni per il rientro, senza alterare fatti, numeri o citazioni.




