Oleksandr Usyk si trova davanti a una delle ultime scelte della sua carriera: affrontare ancora Daniel Dubois oppure cercare un avversario mai incontrato prima per il suo possibile incontro d’addio. Il secondo successo di Dubois per k.o. tecnico su Fabio Wardley ha riacceso l’ipotesi di una terza sfida, ma ha anche sollevato una domanda decisiva: quanto potrebbe guadagnare Usyk battendo per la terza volta un pugile già sconfitto due volte?
Dubois rilancia la candidatura con la cintura WBO
Dubois ha conservato il titolo dei pesi massimi WBO fermando Wardley al secondo round in un combattimento disputato sabato a Londra. Il risultato ha restituito interesse a una possibile trilogia con Usyk, che aveva già battuto il britannico per interruzione al nono round nel 2023 e al quinto round nella rivincita del 2025.
Il bilancio dei precedenti, però, lascia Dubois nella posizione di chi ha più bisogno di questo incontro. Per il britannico, una terza occasione rappresenterebbe la possibilità di cancellare due sconfitte e ribaltare la gerarchia. Usyk, invece, non deve costruire una nuova candidatura mondiale: a 39 anni sta scegliendo come concludere la carriera.
Una carriera con poco contenzioso ancora aperto
Usyk è già diventato campione indiscusso sia nei pesi cruiser sia nei pesi massimi. Inoltre, ha ottenuto due vittorie contro Anthony Joshua, Tyson Fury e lo stesso Dubois. Questo percorso lascia poco spazio a questioni irrisolte e rende più importante la scelta dell’avversario per il suo eventuale ultimo incontro.
Un combattimento contro Deontay Wilder avrebbe offerto un nome riconoscibile mai affrontato dall’ucraino. Tuttavia, le trattative sarebbero saltate. Tra le alternative sono emersi Tyson Fury e David Benavidez, due opzioni capaci di presentare motivazioni molto diverse rispetto a una nuova sfida con Dubois.
Fury e Benavidez, le alternative possibili
Il fascino di Fury dipenderà in larga misura dal suo incontro dell’11 dicembre contro Joshua. Una vittoria convincente del britannico fornirebbe agli organizzatori una storia nuova da proporre: Fury potrebbe arrivare a un’altra sfida con l’uomo che lo ha battuto due volte nel 2024. Una sconfitta, al contrario, renderebbe molto più difficile sostenere la necessità di un terzo confronto con Usyk.
Benavidez garantirebbe invece un avversario inedito e uno stile differente. Resta però da verificare la sua capacità di competere con Usyk nella categoria dei pesi massimi, un confronto che non è ancora stato testato.
Il nodo tecnico della trilogia
Dubois ha rafforzato la propria candidatura fermando Wardley due volte nel corso dell’anno. Il risultato, tuttavia, non risponde alle domande tecniche emerse nei suoi precedenti incontri con Usyk. Per rendere credibile una nuova sfida, il britannico dovrebbe dimostrare di poter colpire con continuità un avversario abile negli spostamenti e di non lasciarsi trascinare in un match controllato dal ritmo dell’ucraino.
Una trilogia offrirebbe a Dubois la possibilità di ribaltare due verdetti sportivi molto pesanti. Il problema, per chi sostiene l’idea, è spiegare perché Usyk dovrebbe dedicare il suo ultimo appuntamento alla concessione di una terza opportunità, invece di scegliere un rivale mai affrontato o una sfida con un significato più nuovo.
Le prossime indicazioni dipenderanno quindi dagli sviluppi legati a Fury-Joshua dell’11 dicembre e dalle alternative rimaste dopo il fallimento delle trattative con Wilder. Usyk dovrà decidere se privilegiare il valore narrativo di una trilogia con Dubois o chiudere la carriera contro un avversario diverso.




