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Frank Warren apre a Oleksandr Usyk e sogna 12 mesi di super sfide tra i pesi massimi negli Stati Uniti

Frank Warren apre a Oleksandr Usyk e prepara 12 mesi di grandi match tra i pesi massimi negli USA, con Queensberry pronta a sfidare il mercato americano.

Redazione··3 min di lettura
Frank Warren calls on Oleksandr Usyk to return and make more boxing history as he plots huge 12 months of heavyweight mega-fights in the United States: 'My door is open'

Frank Warren guarda oltre l’Atlantico e invita Oleksandr Usyk a tornare sul ring per scrivere altra storia nel pugilato. Il promotore britannico, forte del dominio costruito da Queensberry nel Regno Unito, sta pianificando un anno di grandi eventi tra i pesi massimi negli Stati Uniti, con l’obiettivo di portare i suoi uomini di punta anche in palcoscenici simbolici come il Madison Square Garden di New York.

Secondo Warren, il percorso partirà dalle grandi sfide già in programma in Gran Bretagna. Il primo passaggio sarà lo Slugfest II di sabato tra Daniel Dubois e Fabio Wardley alla O2 Arena, seguito a dicembre da Tyson Fury contro Anthony Joshua a Cardiff. Entrambi gli appuntamenti metteranno in palio versioni del titolo mondiale e rappresentano, nelle intenzioni del promoter, l’anticamera di un 2027 ricchissimo di incroci di altissimo profilo, con arene esaurite e prezzi da grandi occasioni.

Il piano di Queensberry per i pesi massimi

Warren immagina una serie di eventi costruiti attorno ai protagonisti più forti della sua scuderia e non solo. Oltre ai vincitori delle due sfide principali, potrebbero essere coinvolti anche gli sconfitti, insieme a Moses Itauma, Filip Hrgovic e Agit Kabayel. Hrgovic viene ricordato come l’uomo che ha battuto Itauma per una delle cinture, mentre Kabayel è atteso a breve alla difesa di un altro titolo davanti a 50.000 spettatori in uno stadio in Germania.

“Dopo 12 mesi passati a organizzare i grandi incontri che i tifosi vogliono vedere, stiamo guardando a un anno pienissimo di eventi heavyweight con tutti questi ragazzi e altri ancora”, ha spiegato Warren. Tra gli scenari possibili c’è anche una trilogia tra Dubois e Wardley, nel caso in cui Wardley riuscisse a prendersi la rivincita e a riconquistare il titolo WBO. Sul tavolo resta inoltre l’ipotesi di un confronto tra Fury e Dubois.

L’espansione negli USA e la firma di Jared Anderson

La conquista del mercato americano è uno degli obiettivi più chiari della strategia di Warren. Per questo Queensberry ha messo sotto contratto Jared Anderson, indicato dal promoter come l’unico peso massimo statunitense che oggi sembri davvero in grado di reggere il confronto con questo gruppo di nomi di vertice.

“Jared sarà una parte fondamentale della nostra espansione negli Stati Uniti”, ha detto Warren, confermando la volontà di costruire oltreoceano una nuova serie di grandi appuntamenti. Il progetto, se realizzato, porterebbe Queensberry a confrontarsi direttamente con una concorrenza sempre più forte sul mercato americano.

La rivalità promozionale con Dana White

L’ingresso di Warren negli Stati Uniti lo porterebbe inevitabilmente a misurarsi anche con Dana White. Il boss della UFC, attraverso la nuova sigla pugilistica Zuffa, si è già ritagliato uno spazio nell’orbita di Fury-Joshua e si è reso protagonista di un acceso scambio di frecciate con Eddie Hearn, promoter di Anthony Joshua.

Warren ha osservato con distacco e anche con una certa ironia questa schermaglia verbale, ricordando implicitamente i suoi vecchi contrasti con Hearn. La sua posizione, però, resta netta: “Nessuno paga un buon biglietto per guardare i promoter litigare. I tifosi vogliono vedere solo gli uomini sul ring. Con Dana vado d’accordo. Come me, gli piace la competizione”.

Il promotore rivendica inoltre il momento straordinario vissuto da Queensberry: “Per quanto ci riguarda, stiamo vivendo tempi favolosi come non si erano mai visti da questa parte dell’Atlantico”. Un’affermazione che riassume l’ambizione del progetto e il momento di fiducia attorno alla sua squadra di pesi massimi.

Il ritorno di Joseph Parker e il possibile scenario Usyk

Il roster dei pesi massimi di Queensberry potrebbe presto rafforzarsi ulteriormente con il rientro di Joseph Parker. Il popolare neozelandese tornerà infatti in azione dopo il test antidoping positivo che gli è costato un titolo mondiale.

Ma il nome che più accende la fantasia di Warren è quello di Oleksandr Usyk. Il fuoriclasse ucraino, descritto nel testo come il miglior pugile di due generazioni, ha lasciato vacanti tutte le sue cinture da campione indiscusso dei pesi massimi per aprire la strada alla nuova generazione. Non ha però mai annunciato ufficialmente il ritiro, scelta che gli avrebbe permesso di affiancare Rocky Marciano tra i pochi pesi massimi ritirati da imbattuti.

Nel frattempo Usyk è rimasto attivo in combattimenti crossover e continua a valutare le sue opzioni. Tra queste c’è anche il possibile ritorno al pugilato tradizionale, disciplina nella quale ha già sconfitto due volte ciascuno tra Anthony Joshua, Tyson Fury e Daniel Dubois. Un dato che ne rafforza ulteriormente il peso storico nella categoria.

La porta aperta di Warren a Oleksandr Usyk

Il messaggio lanciato da Warren è diretto e inequivocabile: “Se Oleksandr vuole fare ancora più storia nella boxe, allora Queensberry è l’unico posto in cui deve venire. La porta verso tutti i nostri pesi massimi non è solo aperta. È saltata dai cardini”.

In un panorama heavyweight già densissimo di nomi, incroci e cinture, l’eventuale ritorno di Usyk cambierebbe immediatamente ogni equilibrio. Per Warren sarebbe uno dei colpi promozionali più importanti della sua carriera, oltre che il tassello ideale per dare ancora più forza a un progetto che punta a trasformare i prossimi 12 mesi in una stagione di mega-fight tra Regno Unito e Stati Uniti.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata con paragrafi e sottotitoli; maggiore chiarezza sui protagonisti e sul contesto dei pesi massimi; eliminate ripetizioni e frasi troppo lunghe; ampliati i passaggi su USA, roster Queensberry, Usyk e possibili sviluppi futuri senza aggiungere fatti non presenti.

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