Oliver McCall ha conquistato una nuova vittoria a 61 anni, ma il successo ha riacceso le preoccupazioni per i colpi pesanti incassati durante l'incontro. L'ex campione dei pesi massimi WBC ha affrontato il 54enne Jeremiah Williams alla Plaza Mariachi di Nashville, proseguendo una carriera professionistica iniziata nel 1985.
McCall si è imposto per interruzione al quinto round. Williams ha riportato un taglio sopra l'occhio sinistro, che sarebbe iniziato dopo un scontro di teste e sarebbe peggiorato in seguito a un destro dell'ex campione. Il risultato ha portato il record di McCall a 62-14-1, con 41 vittorie prima del limite, mentre Williams è sceso a 19-15-2.
Oliver McCall incassa colpi pesanti
Il verdetto favorevole rischia di mettere in secondo piano la punizione subita da McCall. Nel corso degli scambi, Williams è riuscito a portare diversi pugni pesanti, mentre il veterano ha continuato ad avanzare anche dopo essere stato colpito ripetutamente.
McCall è finito a terra nel quarto round, anche se l'arbitro ha giudicato l'episodio come uno scivolone e non come un knockdown. Le immagini disponibili, però, suggeriscono che si sia trattato di una caduta provocata da un colpo. La decisione ha così preservato il dato ufficiale secondo cui McCall non è mai stato mandato al tappeto durante la sua carriera professionistica.
Il successo è arrivato contro un avversario di sette anni più giovane. Williams aveva perso i suoi primi otto incontri da professionista, prima di costruire un record vincente, ma entrambi i pugili hanno continuato a combattere ben oltre i 50 anni. Proprio questo aspetto rende ancora più delicato il tema della sicurezza e della preparazione medica degli atleti in età avanzata.
Il precedente con Lennox Lewis
Il nome di Oliver McCall è legato a uno dei capitoli più noti della storia recente dei pesi massimi. Nel 1994 mise al tappeto Lennox Lewis e conquistò il titolo mondiale WBC. L'anno successivo, però, perse la cintura contro Frank Bruno.
La rivincita con Lewis, disputata nel 1997, è ricordata per una delle scene più inquietanti mai viste in un incontro valido per il titolo dei massimi. McCall smise di impegnarsi nel combattimento, iniziò a piangere durante il match e venne infine fermato dall'arbitro Mills Lane al quinto round.
Quasi trent'anni dopo quell'episodio, McCall continua dunque a salire sul ring. La sua longevità resta un elemento eccezionale, ma la prestazione contro Williams ha mostrato anche il prezzo fisico di una carriera prolungata così a lungo.
Dubbi sulla licenza di McCall
Dopo l'incontro, l'ex campione del mondo Jamel Herring ha messo in discussione le modalità con cui i pugili ottengono l'idoneità medica per combattere. Le sue perplessità non sono scomparse dopo la nuova vittoria di McCall.
La Tennessee Athletic Commission ha autorizzato il match con Williams, ma i requisiti medici applicati a un peso massimo di 61 anni meritano un esame più approfondito. Le immagini sollevano interrogativi sul processo di concessione delle licenze e sul livello di controllo riservato ai pugili che competono a un'età così avanzata. Non ci sono, tuttavia, elementi per affermare che la commissione abbia violato le proprie regole.
Il punto non riguarda soltanto la capacità di McCall di colpire o di vincere. La sua ultima prestazione dimostra che può ancora fare entrambe le cose. Il problema è che la vittoria non dovrebbe cancellare i colpi incassati nel corso dell'incontro.
McCall ha costruito una delle carriere più lunghe della boxe e ha mantenuto il record ufficiale di non essere mai stato atterrato. Un risultato del genere è straordinario, ma non può diventare un motivo per ignorare le conseguenze dei colpi che continua a ricevere a 61 anni.
L'ex campione ha intenzione di proseguire la carriera e non ha mostrato segnali di voler smettere. Al momento, quindi, la sua prossima tappa resta legata alla possibilità di ottenere una nuova autorizzazione e di tornare ancora sul ring, mentre il tema dei controlli medici rimane al centro dell'attenzione.




