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O’Shaquie Foster accusa Shakur Stevenson: “Ha paura di me e spera che mi batta qualcun altro”

Foster accusa Stevenson di evitarlo e rilancia prima della riunificazione con Navarrete: in palio c’è molto più di tre cinture nei superpiuma.

Redazione··3 min di lettura
'He's Terrified of Me' O'Shaquie Foster Says Shakur Stevenson Is Hoping Someone Else Beats Him

O’Shaquie Foster accusa Shakur Stevenson: “Ha paura di me e spera che mi batta qualcun altro”

O’Shaquie Foster torna all’attacco di Shakur Stevenson e sostiene che il rivale stia evitando di affrontarlo. A dieci giorni dal match di riunificazione contro Emanuel Navarrete, Foster ha rilanciato le sue critiche in un’intervista a Fight Hub TV, dicendosi convinto che Stevenson non abbia alcuna intenzione reale di salire sul ring con lui.

Secondo Foster, il campione imbattuto avrebbe cambiato posizione dopo aver lasciato intendere in passato che una vittoria su Raymond Ford gli avrebbe garantito la chance tanto attesa. “Penso che abbia paura di me e penso che speri che qualcun altro mi batta, così non dovrà mai affrontarmi”, ha dichiarato Foster nell’intervista.

Per il pugile texano, anche le chiamate pubbliche di Stevenson servirebbero più a mantenere viva un’immagine che a trasformare davvero il confronto in un accordo concreto. Foster ha indicato in particolare l’attività social del rivale dopo l’incontro tra Lamont Roach e William Zepeda.

“Spera che qualcun altro mi batta. Ecco perché sperava che Ray Ford mi battesse, così può parlarne online invece di salire lui stesso sul ring con me”, ha detto Foster. “Lo ha scritto su Twitter, dopo il match di Lamont. Diceva cose tipo: ‘Sta arrivando il tuo momento; non vedo l’ora di prenderti in giro’. È ridicolo”.

Tensione cresciuta dopo la vittoria su Raymond Ford

La rivalità tra Foster e Stevenson si è intensificata dopo il successo di Foster contro Raymond Ford per majority decision il 30 maggio 2026, risultato che gli ha permesso di conservare il titolo WBC dei superpiuma. Stevenson era presente all’evento per sostenere Ford e, dopo il verdetto, è anche salito sul ring per affrontare verbalmente Foster.

Quel faccia a faccia aveva alimentato l’idea che il loro potesse essere il prossimo grande match della categoria, soprattutto perché Stevenson aveva già lasciato intendere che Foster dovesse prima superare Ford per meritarsi l’occasione. Foster, una volta completato quel passaggio, ha però accusato il rivale di non aver mantenuto la parola.

Il campione WBC inseguiva questo incrocio da mesi e aveva anche fatto sapere di essere disposto ad andare incontro alle esigenze dell’avversario sul piano del peso. Foster aveva infatti manifestato la volontà di salire a 135 o persino a 140 libbre pur di ottenere il combattimento.

Il contesto: superpiuma, titoli e riunificazione

In attesa di capire se la sfida con Stevenson prenderà mai forma, Foster è ora concentrato su un appuntamento di altissimo livello nei superpiuma, categoria delle 130 libbre. Il 24 ottobre a San Antonio, in Texas, affronterà Emanuel Navarrete in un match di riunificazione che metterà in palio il titolo WBC di Foster e le cinture IBF e WBO detenute dal messicano.

Si tratta di una tappa cruciale per gli equilibri della divisione. Una vittoria permetterebbe a Foster di rafforzare in modo netto il proprio status a 130 libbre e di presentarsi con ancora più peso negoziale in vista di un eventuale futuro confronto con Stevenson o di altre grandi opportunità in categorie superiori.

Navarrete rappresenta una sfida diversa da Stevenson

Dal punto di vista tecnico, Navarrete propone problemi molto diversi rispetto a Stevenson. Se quest’ultimo è considerato uno dei pugili più difficili da colpire con pulizia grazie alla sua difesa, al counter-punching e al controllo della distanza, il campione messicano costruisce i propri successi su pressione costante, angoli scomodi e alto volume di colpi.

Questo contrasto di stili rende la riunificazione particolarmente interessante. Foster, dal canto suo, ha mostrato in più occasioni di sapersi adattare all’andamento dei match, sfruttando jab, destro lineare e consapevolezza difensiva per neutralizzare gli avversari.

La vittoria contro Ford è stata un esempio chiaro di queste qualità: dopo una prima parte equilibrata, Foster ha preso il controllo nella seconda metà del combattimento, riuscendo a imporsi con maggiore continuità e lucidità tattica.

Cosa può cambiare per Foster e Stevenson

Già a giugno Foster aveva continuato a chiamare pubblicamente Stevenson, chiedendogli di rispettare quanto detto in precedenza. Il match, però, non si è mai concretizzato e il campione ha così spostato l’attenzione sull’occasione di unificare tre cinture contro Navarrete.

Pur restando Stevenson l’avversario che Foster desidera più di ogni altro, il confronto con Navarrete rappresenta adesso la priorità assoluta. Un eventuale successo gli consegnerebbe un argomento ancora più forte per pretendere che la lunga rivalità con Stevenson trovi finalmente sbocco sul ring.

Nel frattempo, la carriera di Stevenson ha preso una direzione diversa. Dopo la vittoria di gennaio contro Teofimo Lopez, che gli ha fruttato un altro titolo importante e ha consolidato la sua posizione tra i migliori pugili del panorama mondiale, il suo nome è stato accostato ad altri possibili incontri anche oltre la categoria dei superpiuma.

Stevenson ha inoltre firmato con Zuffa Boxing ed è stato coinvolto in scambi verbali con Devin Haney per un possibile incontro a peso pattuito tra superleggeri e welter. Foster, però, ha ribadito più volte di essere disposto a salire di categoria se fosse davvero necessario per ottenere la sfida.

Le sue ultime dichiarazioni lasciano intendere che, a suo giudizio, un’altra serie di botta e risposta sui social non basterà a risolvere la questione. Molto dipenderà da ciò che accadrà contro Navarrete: con una vittoria, la sua posizione nei negoziati potrebbe migliorare sensibilmente.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico, struttura riorganizzata con sottotitoli, frasi rese più fluide e leggibili, contesto su categoria, titoli e implicazioni sportive ampliato senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.

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