PUGILATO.TV
Pugilato Estero

O’Shaquie Foster sicuro prima di Navarrete: “Non può battermi in nessun aspetto”

O’Shaquie Foster si dice pronto a dominare Emanuel Navarrete il 24 ottobre nel match di unificazione con tre titoli mondiali in palio.

Redazione··3 min di lettura
I dont think he can beat me in any aspect: OShaquie Foster talks upcoming fight with Emanuel Navarrete

O’Shaquie Foster si avvicina con grande fiducia alla sfida con Emanuel Navarrete del 24 ottobre, un match di unificazione mondiale in cui saranno in palio tre titoli. Il campione ha parlato del confronto in un’intervista a Fight Hub TV, spiegando di sentirsi pronto a imporsi contro un avversario di altissimo livello.

Per Foster, questa è l’occasione giusta per ottenere pieno riconoscimento: dall’altra parte ci sarà infatti un campione affermato come Navarrete e, proprio per questo, una vittoria avrebbe un peso specifico enorme. “Ci sono quattro cinture in ballo. Dall’altra parte ho un grande campione, quindi non c’è modo che dopo questo match non mi venga dato credito. Sono pronto. Mi piace”, ha dichiarato.

Foster su Navarrete: analisi dell’ultimo match

Parlando della prestazione più recente di Emanuel Navarrete, Foster ha detto di aver visto sostanzialmente lo stesso pugile di sempre, ma con una condizione fisica migliore. Secondo lui, il lavoro svolto con un nutrizionista e con un preparatore per forza e condizionamento ha reso Navarrete più definito dal punto di vista atletico.

“Penso che fosse lo stesso Navarrete, ma credo che si sia preso un po’ più cura del suo corpo. Hanno detto che aveva un nutrizionista e un strength and conditioning coach, quindi fisicamente sembrava messo meglio. Ma per quanto riguarda stile di combattimento e attività, mi è sembrato lo stesso”.

Foster ha comunque invitato alla prudenza nel valutare troppo quella prova, sottolineando come l’avversario affrontato da Navarrete, Nunez, non abbia offerto molti spunti tecnici per un’analisi completa. “Nunez non ci ha dato molto da osservare, molto su cui tornare indietro a rivedere, ed era piccolo. Quindi è difficile giudicare, ma penso che Navarrete sia apparso sicuramente un po’ più preciso e veloce rispetto ad alcuni incontri precedenti”.

Lo stile irregolare di Navarrete

Uno dei temi più interessanti del match riguarda proprio lo stile poco convenzionale di Navarrete, spesso difficile da leggere e da gestire. Foster riconosce che sia un fattore da tenere presente, perché si tratta di un modo di boxare fuori dagli schemi abituali, ma allo stesso tempo ritiene che certe soluzioni possano diventare un limite contro pugili più equilibrati.

“È qualcosa a cui devi stare attento, di cui devi essere consapevole, perché non è il tipo di cosa che una persona normale fa nella boxe. Ma può anche essere un grosso problema quando affronti un pugile ben bilanciato. Alcune di quelle cose con uno come me non funzionano. Non puoi saltare da fuori distanza tirando montanti, perché sono meccaniche sbagliate”.

Foster ha aggiunto che quel tipo di boxe può funzionare contro alcuni avversari, facendo riferimento a nomi come Valdez e Nunez, ma non necessariamente contro tutti gli stili. A suo giudizio, contro determinati pugili non è possibile prendersi certe libertà tattiche. Per questo attende il confronto con particolare interesse, convinto che il ring dirà molto sulla reale efficacia delle scelte tecniche di Navarrete.

“Voglio dominare in ogni fase del match”

La parte più netta delle dichiarazioni di Foster riguarda la sua sicurezza complessiva. Il campione non pensa soltanto di poter fare bene a distanza, ma è convinto di avere gli strumenti per controllare ogni zona del combattimento, inclusi gli scambi interni.

“Voglio entrare sul ring e dominare, e non solo da fuori, parlo dell’intero quadro del match. Non penso che sia un pugile migliore di me nel lavoro da vicino. Credo che tiri più colpi, oppure che contro gli avversari che ha affrontato sia sembrato migliore di me nel combattimento interno, ma non penso che possa battermi in nessun aspetto del gioco”.

Il contesto della sfida

Il confronto tra Foster e Navarrete si presenta come uno degli appuntamenti più importanti della categoria, con tre titoli mondiali in palio e una posta altissima in termini di prestigio. Un match di unificazione, per definizione, sposta gli equilibri della divisione e contribuisce a chiarire i rapporti di forza tra i campioni.

È proprio questo il senso delle parole di Foster: battere un nome del calibro di Navarrete significherebbe non soltanto aggiungere valore al proprio palmarès, ma anche ottenere quel riconoscimento che sente di meritare. Nella stessa intervista, Foster ha anche toccato altri temi, compreso il motivo per cui ritiene che Shakur Stevenson lo stia evitando il più possibile.

Cosa può cambiare dopo il 24 ottobre

L’esito del match del 24 ottobre avrà inevitabilmente un impatto importante sulla carriera di entrambi. Per Foster, una vittoria in un match di unificazione contro un campione così noto rappresenterebbe un’affermazione pesante a livello internazionale. Per Navarrete, invece, sarebbe l’occasione per confermare la propria posizione ai vertici in una sfida ad altissima difficoltà tecnica.

Al di là delle dichiarazioni, Foster ha scelto una linea molto chiara: rispetto per il valore dell’avversario, ma nessun dubbio sulle proprie possibilità. Il suo messaggio, alla vigilia, è diretto: contro Navarrete non vuole limitarsi a vincere, vuole dominare.

Modifiche apportate: traduzione completa dall’inglese all’italiano; riorganizzazione del testo in paragrafi più chiari; ampliamento con contesto sul match di unificazione e sul peso del risultato; mantenimento fedele di fatti, data, nomi e citazioni; eliminazione di elementi estranei e ripetitivi presenti nel testo originale.

Pubblicità

Leggi anche