Osleys Iglesias ha lanciato la sua sfida al vincente tra Canelo Alvarez e Christian Mbilli, con l’obiettivo di arrivare a una riunificazione della categoria dei supermedi.
L’imbattuto cubano, ormai considerato uno dei nomi più pericolosi della divisione, arriva da un’altra vittoria prima del limite: giovedì ha fermato Oliver Zaren al settimo round, confermando ancora una volta la sua fama di picchiatore. Subito dopo il match, parlando in Quebec, Iglesias ha spiegato chiaramente quale sia il suo prossimo obiettivo.
“Spero che il vincitore [di Canelo-Mbilli] affronti me. Mi piacerebbe che il mio prossimo incontro fosse una riunificazione”, ha dichiarato El Tornado.
Mbilli difenderà il titolo WBC contro Canelo
Il prossimo snodo della categoria passerà dal confronto tra Christian Mbilli e Canelo Alvarez. Mbilli difenderà per la prima volta il suo titolo mondiale WBC il 31 ottobre a Riyadh, in Arabia Saudita, dopo essere stato promosso da campione ad interim a campione regolare in seguito al ritiro di Terence Crawford.
Prima di questo appuntamento, il francese aveva pareggiato sulla distanza delle 10 riprese contro Lester Martinez nel settembre 2025. Nello stesso periodo, Crawford aveva detronizzato Canelo imponendosi ai punti con decisione unanime.
Per questo motivo, il messicano proverà ora a riprendersi una parte della sua ex corona indiscussa a 168 libbre, cioè nei supermedi. Sia Canelo sia Mbilli, inoltre, arrivano a questa sfida dopo oltre un anno di inattività, un elemento che rende ancora più interessante il loro confronto.
Iglesias in crescita nei supermedi
A differenza dei suoi possibili rivali, Osleys Iglesias è già salito sul ring due volte nel 2026. In aprile ha conquistato il titolo IBF battendo Pavel Silyagin per KO tecnico all’ottavo round, risultato che gli ha permesso di entrare con ancora più forza nel gruppo dei campioni della categoria.
Il cubano, 28 anni, vive e si allena in Canada sotto la guida del noto tecnico Marc Ramsay, conosciuto anche per il suo lavoro con l’ex re incontrastato dei mediomassimi Artur Beterbiev. Sul piano tecnico Iglesias viene descritto come un pugile fluido, capace di combinare mobilità e potenza, qualità confermate da un record di 16 vittorie in 16 incontri, con 15 successi prima del limite.
Il successo su Zaren ha rafforzato ulteriormente la sua candidatura ai grandi incontri della divisione. L’avversario, presentatosi al match da imbattuto, è stato ritirato dal suo angolo dopo una punizione prolungata. A prendere la decisione è stato il suo allenatore, l’ex pluricampione del mondo Mikkel Kessler.
Cosa cambia ora nella corsa alla riunificazione
La situazione dei supermedi è quindi in pieno movimento. Da una parte c’è Mbilli, chiamato alla prima difesa del titolo WBC; dall’altra Canelo, che tenta di tornare subito ai vertici della categoria. In questo scenario Iglesias prova a inserirsi come campione IBF e come uno dei pugili più attivi del momento tra i nomi di vertice della divisione.
La richiesta del cubano è netta: affrontare il vincitore di Mbilli-Canelo per un match di unificazione. Dopo l’ultimo stoppage e con due apparizioni già archiviate nel 2026, Iglesias si propone così come uno dei protagonisti principali del prossimo capitolo nei supermedi.
Modifiche apportate: articolo tradotto e riscritto integralmente in italiano; struttura riorganizzata con paragrafi e sottotitoli più chiari; aggiunto contesto su titoli, categoria e implicazioni sportive senza introdurre dettagli non presenti nel testo originale; eliminate ripetizioni e rese più fluide le frasi.




