Phil Triantafillo sorprende Hasim Rahman a Lowell, Indiana, firmando uno dei risultati più inattesi della serata. Il 40enne statunitense, poco considerato alla vigilia, ha superato l’ex due volte campione mondiale dei pesi massimi al termine di sei riprese dure e combattute, rovinando il rientro sul ring di Rahman dopo una pausa di ben 13 anni.
Per Hasim Rahman, oggi 54enne, il match avrebbe dovuto rappresentare il primo passo di un progetto ambizioso, presentato con lo slogan “Making History”: tornare protagonista e inseguire il primato di campione dei pesi massimi più anziano di sempre. Allenato dall’ex campione WBC dei pesi gallo Wayne McCullough, Rahman si era ripresentato in condizioni fisiche sensibilmente migliori rispetto al passato, dopo aver perso oltre 50 libbre e mostrato una forma atletica più che discreta.
Dall’altra parte, però, Triantafillo ha confermato una verità sempre attuale nel pugilato: l’aspetto fisico conta, ma non sostituisce ritmo, intensità e solidità sul ring. Pur senza il favore dei pronostici e con un fisico tutt’altro che scolpito, il 40enne ha imposto il proprio lavoro fin dalla prima ripresa, mantenendo un’attività costante fino al suono dell’ultima campana.
Triantafillo ha spesso costretto Rahman a combattere all’indietro, trovando colpi puliti sia al capo sia al corpo. L’ex campione ha provato a reggere il ritmo e a gestire l’esperienza, ma con il passare delle riprese è apparso evidente come gli mancassero brillantezza, continuità e, soprattutto, il serbatoio necessario per sostenere un confronto vero dopo una lunga inattività.
I cartellini finali hanno premiato senza discussioni Phil Triantafillo con i punteggi di 59-55 e due volte 58-56. Un verdetto netto che porta il suo record a 5 vittorie e 4 sconfitte, con 1 successo prima del limite, e che allo stesso tempo lascia molte ombre sul futuro di Rahman, ora 50-10-2 con 41 KO.
Al di là del nome pesante battuto, il successo di Triantafillo pesa soprattutto per il significato simbolico: il ritorno di Rahman, costruito attorno a grandi aspettative, si è trasformato in una brusca frenata. Dopo una prestazione del genere, immaginare l’ex campione competitivo contro avversari credibili della categoria massima appare oggi estremamente complicato.




