Regis Prograis non crede che Conor Benn riuscirà mai a diventare campione del mondo, alla luce della pesante sconfitta subita contro Ryan Garcia.
Lo scorso mese Benn, soprannominato “The Destroyer”, ha combattuto per il titolo WBC tornando nei pesi welter, a quota 147 libbre, categoria nella quale non combatteva da oltre quattro anni. Il britannico era risceso di peso dopo un periodo trascorso in divisioni superiori, iniziato in seguito alla positività al clomifene, sostanza vietata, che lo aveva portato a proseguire la carriera più in alto di categoria e infine a riaccendere la rivalità con Chris Eubank Jr.
Nel loro primo confronto, disputato a 160 libbre, Eubank Jr. si era imposto con verdetto unanime. Nel rematch immediato, invece, Benn era stato nettamente superato ai punti e aveva anche subito due atterramenti nel 12° round. Anche per questo restavano dubbi sulla sua reale competitività ad alto livello, soprattutto tornando a 147 libbre contro un pugile di caratura mondiale come Garcia, che infatti ha poi fermato Benn in appena due riprese.
La sconfitta ha inevitabilmente riaperto il dibattito sul futuro del 30enne e sulla possibilità di meritare un’altra occasione titolata importante, anche nell’eventualità di un nuovo ritorno a pesi più alti e con obiettivi sulla carta più accessibili.
Intervistato da Fight Hub TV, l’ex due volte campione del mondo Prograis ha spiegato senza mezzi termini di non vedere Benn campione in futuro.
“Non so dove dovrebbe andare. Forse a 160 libbre e affrontare pugili di livello europeo?”
“Per quanto riguarda i migliori, non vedo chi possa battere. Davvero non riesco a vederlo. Se vuole fare soldi, torni a 168 libbre e combatta di nuovo con Chris Eubank.”
“Penso che sarebbe un buon match per lui. E credo che probabilmente accadrà proprio questo, perché non riesco a immaginarlo campione.”
Le parole di Prograis hanno un peso particolare anche perché il suo nome è legato direttamente a quello di Benn. Pur avendo perso ai punti all’unanimità contro il britannico lo scorso aprile, quel match si era disputato a un catchweight di 150 libbre e in una fase della carriera in cui, come ammesso dallo stesso Prograis, era ormai arrivato al capolinea.
Il quadro, dunque, resta complicato per Benn. Il ritorno nei welter per inseguire il titolo WBC non ha dato le risposte sperate, e la netta battuta d’arresto contro Garcia ha alimentato nuovi interrogativi sulla sua collocazione ideale tra le varie categorie di peso e sulle sue reali ambizioni a livello mondiale. Al momento, secondo Prograis, l’ipotesi più credibile sembra un nuovo incrocio con Eubank piuttosto che una corsa concreta a una cintura iridata.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata in paragrafi più chiari; aggiunto contesto su categorie di peso, titolo WBC, rivalità con Eubank e significato della sconfitta per il futuro di Benn, senza alterare fatti, numeri o citazioni.




