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Rick Welliver racconta l’aggressione: la palestra di Spokane resterà aperta

Rick Welliver, ex pugile e proprietario della Spokane Boxing Gym, recupera da un trauma cranico dopo un’aggressione. La palestra resterà aperta durante la sua pausa.

Redazione··3 min di lettura
Boxing Coach Rick Welliver Describes Attack, Says Spokane Gym Will Stay Open

Rick Welliver, proprietario della Spokane Boxing Gym, sta recuperando dopo aver riportato un trauma cranico in seguito a un’aggressione avvenuta mentre passeggiava lungo le scale di Peaceful Valley, a Spokane. È stato dimesso dall’ospedale e la palestra resterà aperta durante la sua assenza: per il momento il tecnico si concentrerà sulla convalescenza e metterà in pausa gli allenamenti.

Welliver ha raccontato l’accaduto in un’intervista televisiva di martedì 20 ottobre. Secondo la sua ricostruzione, alcuni giovani gli avrebbero chiesto informazioni sul telefono, per poi colpirlo alle spalle con un oggetto metallico e prenderlo a calci dopo che era caduto. Oltre al trauma alla testa, ha riportato una lesione alla caviglia e diversi lividi. Ha detto di aver sentito uno degli aggressori riconoscerlo come allenatore di pugilato. Dopo la dimissione, alcuni suoi allievi sono andati a trovarlo in palestra.

«Sarà un percorso lungo», ha detto Welliver, riferendosi al recupero. La notizia riguarda una palestra di pugilato e la comunità che la frequenta, non un incontro o un titolo in palio: nell’articolo non sono indicati categorie di peso, cinture o classifiche sportive legate all’episodio.

Un percorso abituale diventa teatro dell’aggressione

La portavoce della polizia di Spokane, Tricia Leming, ha riferito che gli agenti sono intervenuti domenica intorno alle 13:45 all’incrocio tra Cedar Street e West Riverside Avenue. A metà giornata di martedì non erano stati effettuati arresti e gli investigatori stavano ancora cercando di identificare le persone coinvolte. La dinamica descritta da Welliver è il suo racconto dei fatti e non costituisce un’accusa formalizzata nei confronti di un sospettato identificato.

In un’intervista a un quotidiano, l’allenatore ha parlato di quattro o cinque giovani che gli avrebbero sbarrato la strada su un pianerottolo. Dopo essere stato colpito, sarebbe caduto verso il livello inferiore delle scale e si sarebbe rannicchiato per proteggersi il volto. Un passante lo avrebbe trovato e avrebbe chiesto aiuto alla vicina caserma dei vigili del fuoco; successivamente i paramedici lo hanno trasportato al Providence Sacred Heart Medical Center.

Ex pugile professionista, Welliver si è ritirato nel 2005. Ha raccontato che la lesione alla testa ha comportato un sanguinamento vicino al cervello. Martedì, quando si trovava in palestra, indossava occhiali da sole per il mal di testa e ha mostrato a un giovane allievo i punti metallici applicati sulla parte posteriore del capo. La sua preoccupazione, ha spiegato, è anche per i ragazzi che segue: «Lavoro con i ragazzi in questa palestra. Vorrei averli incontrati prima».

La comunità della palestra si stringe attorno a Welliver

Tony Tessitore, dello Spokane Boxing Club, ha ricordato che il gruppo percorre abitualmente quelle scale durante gli allenamenti: «Come squadra, facciamo quelle scale ogni giorno». Ha sottolineato che le ferite del tecnico erano diverse dai normali colpi che possono capitare durante la pratica e ha confermato la presenza di 15 punti metallici sulla nuca.

Il racconto di Tessitore colloca l’aggressione su un tragitto utilizzato anche dal resto del gruppo. Ha inoltre offerto disponibilità a parlare con chiunque fosse coinvolto e avesse bisogno di supporto, indicando la palestra come un possibile luogo di confronto per andare avanti. Non ha identificato alcun presunto aggressore né annunciato accuse.

La polizia ha confermato separatamente che domenica si sono verificati un’aggressione e una rapina, ma ha dichiarato di non poter fornire una descrizione dei sospettati. Gli agenti visti martedì mentre chiedevano ad alcune persone nelle vicinanze di spostarsi non le hanno indicate come sospettate: la loro presenza non è quindi una prova di un coinvolgimento nell’aggressione.

Nel breve periodo, la priorità per la palestra è sostenere il proprio allenatore e mantenere i giovani pugili in contatto con il loro ambiente di allenamento. Welliver non ha annunciato una chiusura definitiva né una data per il ritorno in panchina. Per ora, la sua attenzione resta rivolta al riposo e alla riabilitazione; non sono state comunicate tappe successive o scadenze per la ripresa.

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