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Ricky Hatton, patrimonio da 30 milioni: la famiglia ancora senza risposte

Ricky Hatton avrebbe lasciato un patrimonio da 30 milioni, ma a un anno dalla morte la famiglia dice di essere ancora all’oscuro sulla sua distribuzione.

Redazione··3 min di lettura
Ricky Hatton left 30MILLION estate after his tragic death, new figures reveal, as son Campbell claims family are 'completely in the dark' amid dispute over late boxer's finances

Il patrimonio di Ricky Hatton ammonterebbe a circa 30 milioni, ma resta ancora incertezza su come sarà distribuita l’eredità dell’ex campione del mondo. A un anno dalla sua morte, avvenuta lo scorso settembre all’età di 46 anni, la situazione legata alle sue finanze viene descritta come ancora poco chiara.

Secondo quanto riportato da The Sun, Hatton avrebbe costruito una fortuna complessiva da 30 milioni: oltre 20 milioni attraverso le sue attività imprenditoriali e almeno altri 10 milioni tramite investimenti immobiliari. Dopo la sua morte, sono stati nominati dei fiduciari per amministrare il patrimonio.

Tuttavia, sempre secondo fonti vicine alla famiglia citate dal giornale britannico, i rapporti con i fiduciari si sarebbero progressivamente complicati fino a interrompersi. Una delle fonti ha definito la situazione un “completo caos”.

Si riteneva che Hatton volesse destinare il proprio patrimonio ai suoi tre figli: Campbell, 25 anni, e le figlie Millie, 14, e Fearne, 12. Ma, a un anno di distanza, la famiglia sarebbe ancora in attesa di capire in che modo e in quali tempi l’eredità verrà effettivamente distribuita.

Campbell Hatton ha dichiarato a The Sun mercoledì: “La mia famiglia è ancora completamente all’oscuro. Non abbiamo alcun coinvolgimento nelle finanze di mio padre da oltre 15 anni”.

Durante la sua carriera sul ring, Ricky Hatton ha conquistato più titoli mondiali, costruendo una reputazione da protagonista del pugilato britannico prima di reinvestire i guadagni dei combattimenti in un articolato patrimonio economico. Una parte importante di questo progetto è passata dal settore immobiliare, con proprietà legate alla sua città natale Hyde, ma anche in Leicestershire, Londra e Kent.

Una fonte ha spiegato che Hatton era “determinato ad assicurarsi di lasciare un’eredità finanziaria grazie alla sua incredibile carriera”. La stessa fonte ha aggiunto: “Chiunque abbia conosciuto e voluto bene a Ricky darebbe qualsiasi cosa per riaverlo indietro. Ma nella sua vita ha fatto un grande lavoro nel provvedere alle persone che amava di più, i suoi figli”.

Il tema dell’eredità si inserisce quindi in un quadro più ampio, quello di un ex pluricampione che aveva trasformato i successi sportivi in un vero impero tra business e proprietà. Il nodo ora riguarda esclusivamente la gestione del patrimonio e la sua assegnazione, con la famiglia che attende ancora chiarimenti ufficiali.

All’inizio di questo mese, il Daily Mail aveva inoltre riferito della vendita della casa di Hatton per 1,5 milioni, dopo una riduzione di 350.000 rispetto alla richiesta iniziale. L’abitazione, dove l’ex pugile era stato trovato lo scorso settembre, era stata messa in vendita poco prima della sua morte per 1,85 milioni, per poi essere ritirata dal mercato dopo la tragedia.

Successivamente la villa era tornata in vendita a 1,75 milioni, poi a 1,65 milioni, fino alla cessione definitiva a 1,5 milioni. L’agenzia immobiliare l’aveva descritta come una “residenza moderna iconica che offre lusso, spazio e caratteristiche di lifestyle senza eguali”.

La proprietà, costruita nel 2010, dispone di cinque camere da letto e sei bagni ed è stata presentata come progettata in modo “impeccabile”. Hatton vi aveva aggiunto diversi tocchi personali, tra cui una tradizionale cabina telefonica in giardino e numerosi cimeli del Manchester City.

Tra gli elementi più particolari figuravano anche alcuni sedili recuperati dal vecchio stadio Maine Road del club. La villa comprendeva inoltre ampi giardini paesaggistici con vista sulla greenbelt, una zona relax con piscina coperta riscaldata e jacuzzi, una palestra privata, una sala cinema, una games room e un’area bar separata dalla piscina da una scenografica parete in vetro.

La suite padronale era dotata di cabina armadio, bagno privato di lusso, chaise longue in velluto e carta da parati scura decorata. Nel resto della casa erano presenti diversi saloni e grandi ambienti open space organizzati attorno a una cucina di alto livello con pannellature scure.

Situata nella ricercata zona di Gee Cross, nella Greater Manchester, la proprietà era inoltre dotata di sistemi di sicurezza avanzati, compreso il circuito CCTV. L’agenzia aveva parlato di una “rara opportunità di acquistare una casa davvero eccezionale in una delle zone residenziali più prestigiose e richieste del Nord Ovest”.

Modifiche apportate: ho tradotto e riscritto integralmente il testo in italiano con taglio giornalistico, riorganizzando le informazioni per maggiore chiarezza; ho eliminato ripetizioni e spezzato i periodi più lunghi; ho ampliato il contesto sulla carriera di Hatton e sul patrimonio, senza aggiungere fatti non presenti nel testo originale.

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