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Roy Jones Jr indica Hopkins come il rivale più intelligente

Roy Jones Jr indica Bernard Hopkins come il pugile più intelligente affrontato in carriera e ripercorre le due sfide del 1993 e del 2010.

Redazione··3 min di lettura
Roy Jones Jr Names Legendary Rival As The Smartest Fighter He Faced

Roy Jones Jr considera Bernard Hopkins il pugile più intelligente che abbia affrontato da professionista. In un’intervista a The Ring Magazine, l’ex campione ha elogiato la capacità del rivale di studiare gli avversari e adattare il proprio piano di gara.

Jones, originario della Florida, è ritenuto uno dei più grandi pugili della storia. Nel corso della carriera ha conquistato titoli mondiali in quattro categorie di peso e ha ottenuto alcuni dei risultati più importanti negli anni Novanta, battendo avversari del calibro di Mike McCallum, James Toney e Hopkins.

Il duello per il titolo IBF dei medi

Il primo confronto tra Jones e Hopkins risale al 1993. In quell’occasione Jones vinse ai punti con decisione unanime e conquistò il titolo mondiale IBF dei pesi medi, categoria che ha un limite di 160 libbre. La sfida si disputò a Washington e rappresentò uno dei capitoli iniziali di una rivalità destinata a proseguire molti anni dopo.

Jones ha spiegato che Hopkins seppe analizzare con attenzione la loro prima sfida e correggere il piano in vista della seconda. «Aveva un’intelligenza pugilistica davvero notevole. È stato capace di studiare il primo incontro, di fare le cose giuste nel secondo e di usare la sua intelligenza per rendere più difficile attaccarlo», ha raccontato.

La rivincita del 2010

Hopkins si prese la rivincita nell’aprile 2010, quando i due tornarono a incrociare i guantoni a Las Vegas. Il match, senza titolo in palio, si svolse sulle 175 libbre, limite dei pesi mediomassimi, e si concluse con una decisione unanime a favore di Hopkins.

I due incontri raccontano una rivalità equilibrata nel tempo: Jones ebbe la meglio nella prima sfida per il titolo dei medi, mentre Hopkins riuscì a imporsi nel secondo confronto, disputato in una categoria superiore. Il giudizio di Jones mette in evidenza soprattutto la capacità tattica dell’ex rivale e il modo in cui seppe adattarsi tra un match e l’altro.

Il passaggio di Jones ai massimi

Tra i successi più significativi di Jones c’è anche la vittoria del 2003 su John Ruiz. Salito nei pesi massimi, Jones sconfisse il connazionale con decisione unanime a Las Vegas e gli tolse il titolo mondiale WBA. Quel risultato consolidò il suo posto tra i pugili capaci di conquistare titoli in più categorie di peso.

Il racconto di Jones riguarda due incontri già disputati e non indica un nuovo appuntamento tra i rivali. Il bilancio dei loro confronti resta quindi affidato ai risultati del 1993 e del 2010: il primo valeva la cintura IBF dei medi, il secondo fu una sfida non titolata nei mediomassimi.

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