Roy Jones Jr: «Merqui Sosa era molto forte»
Roy Jones Jr è considerato uno dei più grandi pugili della storia e ha indicato Merqui Sosa come il pugile più forte mai affrontato durante la sua carriera. L’ex campione statunitense ha ricordato la potenza del dominicano in un’intervista rilasciata a The Ring Magazine, spiegando quanto fosse difficile respingerlo e imporsi fisicamente su di lui.
Jones ha iniziato la carriera da professionista nel 1989, poco dopo aver conquistato la medaglia d’argento nei pesi medi junior ai Giochi olimpici di Seul del 1988. Il risultato olimpico fu accompagnato da numerose discussioni: secondo un’opinione ampiamente condivisa, il pugile della Florida avrebbe meritato la medaglia d’oro.
Una carriera costruita contro grandi campioni
Nel corso degli anni Novanta, Roy Jones Jr ha ottenuto vittorie di grande prestigio contro avversari come Mike McCallum, James Toney e Bernard Hopkins. Quei successi hanno contribuito a consolidare la sua reputazione tra i migliori pugili della sua generazione e hanno preparato il terreno alle sfide più importanti della sua carriera.
La vittoria forse più significativa arrivò nel marzo 2003, quando Jones salì nei pesi massimi per affrontare John Ruiz al Thomas & Mack Center di Las Vegas. In quell’occasione sconfisse il campione del mondo WBA e conquistò una delle affermazioni più sorprendenti della sua lunga carriera.
Il ricordo del confronto con Merqui Sosa
Parlando di Merqui Sosa, Jones ha sottolineato soprattutto la forza fisica e la resistenza dell’ex avversario: «Merqui Sosa era un ragazzo molto potente. Non potevi spingerlo indietro; sul ring non concedeva nulla. Dovevo fermarlo presto. Era molto forte e non aveva intenzione di arretrare».
I due pugili si affrontarono nel gennaio 1996 al Madison Square Garden di New York, in un incontro senza titolo in palio. Jones riuscì ad avere la meglio, fermando Sosa al secondo round. Per il dominicano, conosciuto con il soprannome di “El Corombo”, quella sfida rappresentò uno dei passaggi più duri della sua carriera.
Prima di incontrare Jones, Sosa aveva già affrontato pugili del calibro di Tony Thornton, Michael Nunn e James Toney. La sua esperienza contro avversari di alto livello e la capacità di reggere il confronto con diversi contendenti ai titoli mondiali spiegano perché Jones lo consideri il rivale più forte mai affrontato.
Il successo del 1996 confermò la superiorità tecnica di Jones, ma il ricordo lasciato da Sosa rimase legato soprattutto alla sua potenza e alla sua capacità di non concedere terreno. Nel testo non vengono indicate nuove sfide o decisioni federali legate ai due ex pugili.




