Ryan Garcia e Floyd Mayweather potrebbero affrontarsi in un incontro dai contorni insoliti. Quella che inizialmente sembrava poco più di una semplice voce di mercato viene ora presentata da Garcia come un combattimento già concordato, anche se restano da chiarire diversi aspetti dell’operazione.
Il possibile confronto si svolgerebbe nella categoria dei pesi welter, la stessa nella quale Garcia ha conquistato e difeso il titolo WBC. Il pugile statunitense ha 28 anni ed è reduce da una vittoria ottenuta il mese scorso contro Conor Benn, fermato al secondo round nella difesa della cintura mondiale.
Il successo su Benn ha confermato il momento positivo di Garcia. Prima di quell’incontro, infatti, aveva conquistato il titolo ai danni di Mario Barrios imponendosi con decisione unanime. In precedenza aveva invece perso con lo stesso verdetto contro Rolando “Rolly” Romero, nel maggio 2025.
Quella prestazione sottotono potrebbe essere stata condizionata dal rientro dopo una sospensione di un anno per doping e da un infortunio alla mano. Oggi, però, l’americano sembra aver ritrovato pienamente la propria condizione e, in questa fase della carriera, potrebbe essere vicino al suo apice atletico e tecnico.
Proprio per questo, la scelta di affrontare Mayweather lascia perplessi. Invece di difendere il titolo contro un avversario realmente inserito nelle classifiche mondiali, Garcia ha manifestato il desiderio di sfidare l’ex campione e provare a interrompere il suo storico record di 50 vittorie e nessuna sconfitta. L’obiettivo sarebbe disputare un incontro pienamente autorizzato e riconosciuto, non una semplice esibizione.
Bob Arum, promoter di Top Rank, ha analizzato soprattutto il potenziale commerciale dell’evento. Intervenuto a Fight Hub TV, ha espresso dubbi sull’interesse del pubblico e sulla reale capacità dell’incontro di generare incassi sufficienti per entrambi i protagonisti.
“La gente sarebbe interessata? Non lo so. So che Floyd, a quanto si dice, ha bisogno di soldi, perché ha sperperato gran parte del denaro che ha guadagnato”, ha dichiarato Arum.
Il promoter ha comunque riconosciuto che Garcia-Mayweather potrebbe produrre ricavi: “Genererebbe denaro? Sì. Ne genererebbe abbastanza da soddisfare questi ragazzi? Non lo so”.
Secondo Arum, l’appeal del match sarebbe limitato dalla differenza di età e dal diverso momento sportivo dei due pugili: “Penso che ci sarebbe un interesse limitato per un combattimento in cui un giovane, al culmine delle sue capacità e della sua abilità pugilistica, affronta un uomo anziano”.
Il nodo non riguarda soltanto la scelta dell’avversario. Mayweather deve ancora chiarire se sarà libero di combattere, dopo essere stato coinvolto in una causa multimilionaria intentata da CSI Sports. Per questo, al momento, il progetto resta legato sia alla volontà dei due pugili sia alla sua effettiva fattibilità commerciale e legale.
Per Garcia, un eventuale accordo rappresenterebbe una deviazione dal percorso tradizionale di difesa del titolo WBC, mentre per Mayweather sarebbe l’occasione di tornare al centro dell’attenzione in un incontro ufficiale. Le prossime decisioni dipenderanno quindi dalla definizione dell’accordo, dalla situazione giudiziaria dell’ex campione e dalla possibilità di trasformare l’interesse iniziale in un evento concretamente organizzabile.




