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Oscar De La Hoya frena sulla riunificazione Schofield-Zepeda

De La Hoya apre a Schofield-Zepeda, ma tra esitazioni, obblighi federali e strategie Golden Boy la riunificazione nei leggeri resta tutta da definire.

Redazione··3 min di lettura
Oscar De La Hoya Hesitates Over Schofield vs. Zepeda Unification

Oscar De La Hoya frena sulla riunificazione Schofield-Zepeda

Oscar De La Hoya ha aperto alla possibilità di una sfida di riunificazione tra Floyd Schofield e William Zepeda, ma lo ha fatto solo dopo essere stato incalzato nell’intervista post-match su DAZN. Il primo commento del promoter, infatti, ha lasciato trasparire poca convinzione all’idea di mettere subito uno contro l’altro i suoi due campioni dei pesi leggeri.

Schofield aveva appena conquistato il titolo WBA vacante battendo Lucas Bahdi, quando De La Hoya ha dichiarato di voler puntare all’unificazione. Il quadro, però, si è complicato nel momento in cui Chris Mannix ha citato direttamente Zepeda, campione WBC e anche lui sotto l’ombrello Golden Boy.

“Vogliamo unificare i titoli contro chiunque”, ha detto De La Hoya a DAZN.

Mannix gli ha quindi chiesto se il prossimo avversario potesse essere proprio Zepeda. La risposta del promoter ha invece spostato subito l’attenzione su Abdullah Mason.

“Beh, forse non è il combattimento da fare subito, ma andiamo con Mason o con qualsiasi campione del mondo nel WBC. Chiunque sia, Kid Austin è pronto”, ha dichiarato De La Hoya.

Mannix insiste su Zepeda, poi arriva l’apertura

A quel punto Mannix è tornato sulla soluzione più naturale: Zepeda possiede il titolo mondiale WBC, quindi la riunificazione sembrava l’opzione più logica e immediata. Solo dopo questa ulteriore pressione, De La Hoya ha risposto: “Allora faremo succedere quel match”.

Si è trattato di un via libera, almeno a parole, arrivato però dopo un evidente tentativo iniziale di percorrere una strada diversa. Non è stata annunciata alcuna data e non ci sono indicazioni sul fatto che i due pugili abbiano già accettato l’incrocio.

Perché Golden Boy potrebbe esitare

Dal punto di vista promozionale, la cautela è facilmente comprensibile. Golden Boy si ritrova oggi con due campioni nei pesi leggeri: Schofield con la cintura WBA e Zepeda con quella WBC. Tenerli separati permette alla compagnia di continuare a costruire entrambi, organizzarne i rispettivi main event e svilupparne il richiamo commerciale contro avversari di altre scuderie.

Una riunificazione interna, invece, garantirebbe sì un titolo in più da unificare, ma anche la certezza che uno dei due esca sconfitto e perda la propria cintura. È un rischio diverso rispetto a una sfida con un pugile di un’altra organizzazione.

Nel caso di Mason, per esempio, il discorso è differente perché il pugile è legato a Top Rank. Schofield potrebbe anche perdere un eventuale confronto del genere, ma una sua vittoria porterebbe un altro titolo dentro Golden Boy lasciando al tempo stesso intatto il percorso di Zepeda come campione separato. Una riunificazione “in casa” non offre questo vantaggio.

Questo non prova automaticamente quali siano le reali intenzioni di De La Hoya, ma aiuta a capire perché l’opzione Zepeda possa risultare meno allettante, almeno nell’immediato, rispetto ad altre strade.

Schofield-Zepeda sarebbe un test durissimo

Per Schofield, affrontare Zepeda già alla prima difesa del titolo WBA rappresenterebbe un esame estremamente impegnativo. Il messicano è noto per la pressione costante e per l’elevato volume di colpi, caratteristiche che metterebbero subito alla prova la capacità del nuovo campione di controllare il match anche quando viene spinto all’indietro.

Nel contesto dei pesi leggeri, una riunificazione tra la cintura WBA appena vinta da Schofield e il titolo WBC detenuto da Zepeda avrebbe un peso rilevante. Proprio per questo, però, la sua realizzazione dipende non solo dalla volontà dei protagonisti, ma anche dagli obblighi già imposti dagli organismi.

Le prossime tappe: obblighi WBC e WBO da sciogliere

Zepeda, infatti, potrebbe avere già un ostacolo importante sulla strada verso Schofield. Secondo Darshan Desai di EverythingBoxing, il WBC gli ha ordinato di difendere il titolo contro il campione ad interim Jadier Herrera, con asta delle borse fissata per il 20 ottobre.

Anche il fronte Mason presenta incastri non semplici. Il suo status di sfidante obbligatorio WBO è in scadenza, mentre Joe Cordina occupa il primo posto del ranking.

Di conseguenza, i piani di riunificazione evocati da De La Hoya potrebbero richiedere il via libera delle federazioni oppure accordi specifici con gli sfidanti obbligatori prima che uno di questi incontri possa davvero prendere forma.

Modifiche apportate: testo completamente tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata in paragrafi e sottotitoli più chiari; contesto ampliato su titoli WBA/WBC, categoria dei pesi leggeri, implicazioni promozionali e ostacoli regolamentari, senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.

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