Sebastian Fundora vuole riunificare tutti i titoli dei superwelter, ma al momento non considera l’Arabia Saudita una destinazione concreta per il suo futuro. Il campione WBC ne ha parlato il 14 ottobre durante un’intervista con Ariel Helwani, spiegando le sue riserve personali anche di fronte all’ipotesi di un eventuale match in quel Paese contro Jaron Ennis.
Fundora spiega perché esclude l’Arabia Saudita
Fundora ha collegato la sua posizione alla propria identità americana, al servizio militare svolto da sua madre e a considerazioni di carattere politico. Pur dicendosi contento per i pugili che scelgono quel tipo di opportunità, ha chiarito di non sentirsi a proprio agio con questa prospettiva.
Alla domanda se avesse rifiutato un approccio concreto, inizialmente ha lasciato intendere di sì, ma ha subito precisato di non aver semplicemente detto no. Non ha però indicato né un avversario, né una data, né una borsa relativa a quel contatto.
“Its not realistic for me.”
L’obiettivo resta la riunificazione nei superwelter
Il nome che più interessa a Fundora per il prossimo grande passo è quello del vincitore del possibile scontro tra Jaron Ennis e Josh Kelly, previsto nelle intenzioni per l’inizio della primavera 2027. Il campione ha specificato chiaramente che si tratta di un suo desiderio, non di un accordo già definito.
Fundora vede Ennis favorito, ma riconosce il valore e lo status di campione di Kelly. Ha anche ribadito di essere soddisfatto degli attuali rapporti promozionali e di non avere alcuna intenzione di cambiare strada sotto questo aspetto.
Il quadro dei titoli spiega bene perché quella sfida sia così importante. Ennis detiene le cinture WBA e WBO a 154 libbre, Kelly possiede il titolo IBF, mentre Fundora è campione WBC. Un eventuale incrocio tra Fundora e il vincitore di Ennis-Kelly aprirebbe quindi la strada a un campione indiscusso della categoria, naturalmente a condizione che tutti i titolari conservino le rispettive cinture nel frattempo.
Ennis-Kelly resta una pista, ma non c’è ancora un evento ufficiale
Il 5 ottobre Adam Booth, allenatore e manager di Josh Kelly, ha dichiarato che entrambi i team avevano già concordato i propri termini, anche se la programmazione dell’incontro era ancora da definire. Booth ha spiegato di essere in attesa che Eddie Hearn ottenesse una data da DAZN, aggiungendo che l’inizio di gennaio sembrava una possibilità concreta.
Si tratta però di un resoconto delle trattative, non di un annuncio ufficiale dell’evento. Di conseguenza, anche la preferenza di Fundora per affrontare il vincitore in primavera va letta come una possibile sequenza di incontri, non come un calendario già confermato.
Kelly arriva da una difesa vincente del titolo IBF contro Caoimhin Agyarko, battuto per decisione unanime a Jeddah il 25 luglio. In seguito si è sottoposto a un piccolo intervento chirurgico per la frattura del naso. Ennis, invece, ha conquistato le sue due cinture fermando Xander Zayas al settimo round il 27 giugno a Brooklyn, dopo averlo mandato al tappeto tre volte. Sono risultati che hanno dato ancora più peso all’ipotesi di una futura riunificazione.
Prima di tutto c’è la difesa obbligatoria con Ermal Hadribeaj
Prima di pensare a qualsiasi super sfida, Fundora dovrà difendere il suo titolo contro Ermal Hadribeaj sabato 17 ottobre al The Chelsea, all’interno del Cosmopolitan di Las Vegas. Hadribeaj si presenta imbattuto con un record di 23-0-1 e 8 knockout.
Si tratta dello sfidante obbligatorio, quindi Fundora non può permettersi di guardare oltre come se il nome del prossimo avversario fosse già deciso. Il risultato di questo match avrà infatti conseguenze immediate sull’intero scenario mondiale dei superwelter.
La scalata di Hadribeaj all’interno del sistema WBC è passata attraverso tappe precise. Nel 2021 ha conquistato il titolo del Mediterraneo della federazione, poi nel novembre 2022 ha battuto Daniel Buciuc ai punti con verdetto unanime, prendendosi la cintura International. A quella affermazione sono seguite otto difese vincenti. Infine, nel maggio 2026, il successo ancora ai punti contro Bakary Samake gli ha consegnato il titolo Silver, rafforzando in modo decisivo la sua candidatura mondiale.
Per questo la sfida di sabato non rappresenta un semplice passaggio intermedio nel calendario di Fundora. Se Hadribeaj dovesse vincere, cambierebbe il possessore della cintura WBC e cambierebbe anche il tavolo della possibile riunificazione a quattro titoli. Le ambizioni di Fundora, dunque, devono necessariamente passare da questa difesa.
Il momento di Fundora e il peso del suo regno mondiale
Fundora ha un record di 24-1-1 con 16 knockout. Il suo attuale regno ai vertici è iniziato il 30 marzo 2024, quando ha superato Tim Tszyu con decisione split conquistando i titoli WBC e WBO. Quel successo ha segnato una svolta importante, arrivata dopo l’unica sconfitta della sua carriera da professionista, il knockout al settimo round subito contro Brian Mendoza nell’aprile 2023.
Le tre difese successive al primo incontro con Tszyu si sono concluse tutte prima del limite. Fundora ha fermato Chordale Booker in quattro round nel marzo 2025, poi ha battuto ancora Tszyu nel rematch di luglio chiuso dopo sette round e, infine, ha superato Keith Thurman per stop al sesto round lo scorso marzo.
Questa serie di risultati spiega perché intorno al suo nome si parli con insistenza di una grande sfida di riunificazione. Allo stesso tempo, però, non rende affatto scontato il verdetto del match con Hadribeaj, che resta il prossimo ostacolo concreto.
Dove vedere il match e cosa può succedere dopo
La riunione è programmata con inizio alle 20:00 ET e alle 17:00 PT, con copertura negli Stati Uniti su TNT, truTV e DAZN. L’evento rientra nella piattaforma domestica costruita dal passaggio di PBC su DAZN e offre a Fundora un’altra serata da protagonista a Las Vegas prima di un’eventuale unificazione.
Nel frattempo, l’ascesa di Ennis ha già acceso il dibattito sul suo valore pound-for-pound. Per Fundora, però, la priorità è molto più semplice e immediata: difendere la cintura WBC contro Hadribeaj. Solo dopo potrà trasformare in una vera trattativa il suo desiderio di affrontare il vincitore di Ennis-Kelly.
Modifiche apportate: articolo tradotto e completamente riorganizzato in italiano naturale; struttura divisa in paragrafi e sottotitoli più chiari; ampliato il contesto su titoli, categoria superwelter, percorso recente dei pugili e implicazioni della difesa obbligatoria, senza aggiungere fatti non presenti nel testo originale.




