Sebastian Fundora punta a diventare campione indiscusso dei superwelter. Sabato sera, a Las Vegas, il campione WBC ha difeso la cintura contro Ermal Hadribeaj al The Chelsea, all’interno del Cosmopolitan Casino, in un incontro più difficile del previsto.
Fundora, soprannominato “The Towering Inferno”, è arrivato alla sfida con un record di 25 vittorie, una sconfitta e un pareggio, di cui 17 successi per KO. Hadribeaj, noto come “The Albanian Sniper”, presentava invece un bilancio di 23 vittorie, una sconfitta e un pareggio, con 8 KO. Il titolo WBC dei superwelter era in palio.
Hadribeaj mette alla prova il campione
L’albanese ha saputo rendere il match complicato, soprattutto combattendo sulla corta distanza: ha costretto Fundora a mancare il bersaglio e ha risposto con combinazioni efficaci. Secondo i dati Compubox riportati nell’articolo, Hadribeaj ha chiuso con una percentuale di colpi a segno del 32,3%, superiore al 25,9% del campione.
Nel totale dei pugni, però, Fundora ha prevalso per 202 a 144 e ha messo a segno più colpi in otto dei dodici round. Il verdetto è arrivato in modo drammatico: il campione ha trovato il colpo decisivo all’ultimo secondo della dodicesima ripresa, vincendo per KO in una conclusione definita controversa nel resoconto.
«È stato un incontro interessante. Ho dovuto tornare a combattere sulla corta distanza e dimostrare ancora a tutti che so farlo», ha commentato Fundora dopo il match. «È stato drammatico metterlo KO all’ultimo secondo, ma torneremo in palestra e sistemeremo alcune cose».
L’obiettivo: unificare tutte le cinture
La vittoria consente a Fundora di conservare il titolo WBC, ma il suo obiettivo dichiarato è riunire le cinture della divisione. Il campione ha indicato come possibili avversari Jaron “Boots” Ennis e Josh Kelly, che devono ancora affrontarsi: Fundora ha detto di preferire Ennis come vincitore della sfida.
Secondo quanto riportato nell’articolo, il vincitore di Ennis-Kelly potrebbe presentarsi al confronto con Fundora da titolare delle cinture WBA, WBO e IBF, mentre il messicano-americano avrebbe in mano il titolo WBC. La posta in palio sarebbe quindi il riconoscimento di campione indiscusso dei superwelter, categoria nota anche come pesi medi junior.
Il manager e promotore di Fundora, Sampson Lewkowicz, ha indicato come condizione per l’unificazione una divisione dei compensi al 50-50. «Non fa differenza, perché abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Ci serve un 50-50, perché vogliamo unificare», ha dichiarato, contestando anche le discussioni online sul numero di cinture in palio. Lewkowicz ha aggiunto di aver già parlato con un consulente di Ennis e di aspettarsi che la trattativa rispetti quella ripartizione, senza richieste di una percentuale superiore.
La negoziazione sarà un passaggio determinante: l’articolo richiama il rischio che un confronto per l’indiscusso venga rallentato dalle trattative, come già accaduto nei negoziati tra Ennis e Vergil Ortiz Jr. Per ora Fundora si prenderà un periodo di riposo e attenderà l’esito di Ennis-Kelly prima di prepararsi alla prossima sfida. Un accordo tra le parti potrebbe aprire la strada, l’anno prossimo, al match che incoronerebbe il campione assoluto della categoria.




