Sebastian Fundora non si tira indietro e, in vista del match di sabato, ha praticamente invitato Ermal Hadribeaj a venirgli incontro senza esitazioni. Il campione WBC dei superwelter è convinto che, se lo sfidante sceglierà di forzare l’azione, finirà per esporsi ai suoi colpi d’incontro.
Affrontare un pugile alto 1,98 non è semplice di per sé, ma restare a corta distanza contro uno che ama combattere nel traffico lo è ancora meno. Fundora ha spiegato ai media di essere pronto ad accogliere questo tipo di sfida: secondo lui, se Hadribeaj proverà a fargli male avanzando, gli renderà il compito persino più facile.
Per Fundora, fermarsi a scambiare colpi all’interno è un atteggiamento che definisce immaturo, pur ammettendo che è proprio il suo modo preferito di combattere. Sia suo padre sia il presidente WBC Mauricio Sulaiman gli hanno chiesto più volte di adottare una boxe più intelligente, ma il mancino dalla statura fuori dal comune continua a sentirsi a suo agio nella bagarre.
Lo stesso Fundora ha sottolineato di amare quel tipo di combattimento, aggiungendo che molti pensano di affrontarlo da vicino, mentre altri immaginano di poterlo boxare da fuori. La sua risposta è chiara: sostiene di saper fare entrambe le cose.
Con il jab portato dalla lunga distanza, Fundora ritiene di costringere Hadribeaj ad attraversare una sorta di campo minato prima ancora di poter lasciare andare le mani. Lo sfidante potrebbe anche trovare buoni varchi una volta entrato, ma secondo il campione in tanti sottovalutano quanto sia duro arrivare fin lì assorbendo colpi.
Fundora ha osservato che in molti ripetono la stessa ricetta: entrare dentro, lavorare al corpo e abbattere l’albero. La sua replica, però, è netta: farlo davvero significa passare attraverso una quantità enorme di pugni, e quando poi si prova a uscire dalla corta distanza potrebbe essere ormai troppo tardi.
Questa disponibilità allo scambio resta comunque il principale rischio del campione. Fundora, infatti, rinuncia spesso ai vantaggi offerti dalla sua struttura fisica perché ama la guerra nelle trincee, e proprio per questo Hadribeaj potrebbe avere un’opportunità concreta se il campione dovesse restare troppo a lungo fermo dopo le sue combinazioni.
Fundora, inoltre, non crede che un approccio prudente possa davvero aiutare lo sfidante. A suo avviso, se Hadribeaj tirerà meno colpi, gli concederà semplicemente più aperture e più tempo per impostare l’azione.
Per avere possibilità reali, Hadribeaj non potrà limitarsi ad avanzare in modo disordinato. Avrà bisogno di una pressione ragionata e pesante, perché un’aggressività cieca finirebbe per consegnare a Fundora esattamente il tipo di battaglia che il campione predilige.




