Foster mette in dubbio le chance di Shakur Stevenson contro Devin Haney
O’Shaquie Foster ritiene che Shakur Stevenson contro Devin Haney rappresenterebbe per Stevenson un test tecnico molto più complesso rispetto a quello affrontato con Teofimo Lopez. Secondo Foster, la vittoria di Shakur su Lopez non basta infatti a chiarire come potrebbe gestire le armi specifiche di Haney.
Pur senza sbilanciarsi fino a indicare apertamente Haney come favorito, Foster ha espresso più di un dubbio sulla capacità di Stevenson di imporre il suo ritmo abituale in un confronto del genere. Nella sua lettura, Shakur potrebbe essere costretto a uscire dalla propria zona di comfort e a prendere più iniziativa contro un pugile capace di fare punti con efficacia dalla lunga distanza.
“Devo ancora vedere Shakur contro la statura e il jab lungo di un pugile d’élite, un pugile d’élite che sappia pensare in movimento come lui e che sappia fare aggiustamenti”, ha detto Foster a Sean Zittel. “Sarà difficile”.
Il paragone con Teofimo Lopez
La valutazione di Foster parte anche da una critica netta nei confronti di Teofimo Lopez. Pur riconoscendone le doti atletiche, Foster ha messo in discussione soprattutto la sua gestione tattica del match.
“È atletico. Usa questo aspetto a suo vantaggio, ma il suo IQ pugilistico è terribile”, ha dichiarato Foster.
È proprio questo contrasto a sostenere il suo ragionamento. Per Foster, gli scatti esplosivi e l’atletismo improvviso di Lopez creano problemi molto diversi rispetto a un pugile ordinato, lucido e disciplinato che lavora da fuori misura con il jab. In quest’ottica, Haney offrirebbe a Stevenson un tipo di sfida completamente differente, più costruita sul controllo della distanza e sulla lettura tattica round dopo round.
Perché Haney potrebbe creare problemi a Stevenson
Secondo Foster, se Haney riuscisse a controllare la distanza con il jab, Stevenson rischierebbe di perdere terreno sui cartellini mentre aspetta aperture che potrebbero non arrivare mai. Per vincere le riprese, Shakur dovrebbe quindi accorciare lo spazio, spezzare il timing dell’avversario e prendere lui l’iniziativa, invece di limitarsi ad aspettare l’errore altrui.
Un’eventuale pressione, però, comporterebbe rischi evidenti. Stevenson dovrebbe superare l’allungo di Haney senza sbilanciarsi e senza inseguirlo inutilmente sul ring. Foster ha anche osservato che Haney potrebbe sedersi maggiormente sui colpi se, con il passare dei round, finisse per rispettare meno la potenza di Stevenson.
Nel pugilato di alto livello, il jab, la distanza e la capacità di adattamento sono fattori centrali nei duelli tra boxer tecnici. Ed è proprio su questi elementi che Foster basa la sua lettura del possibile incrocio tra i due. A suo giudizio, il successo ottenuto da Stevenson contro Lopez non ha ancora risposto ai dubbi più importanti su come potrebbe comportarsi contro un avversario con il profilo di Haney.
I vecchi sparring e il valore del risultato
Foster ha inoltre minimizzato il valore di vecchi filmati di sparring, liquidandoli come materiale ormai superato e poco utile per giudicare un eventuale incontro attuale tra i due. Per lui, quei video appartengono a un passato troppo lontano per offrire indicazioni realmente attendibili su un confronto di questo livello.
In definitiva, Foster immagina un duello altamente tattico, nel quale Stevenson dovrebbe dimostrare di sapersi adattare a un avversario capace di pareggiarne l’intelligenza pugilistica anche combattendo dalla distanza. Dal suo punto di vista, la prova contro Lopez ha lasciato questa domanda ancora senza risposta.




