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Shakur Stevenson lascia a sorpresa Zuffa Boxing

Shakur Stevenson lascia Zuffa Boxing senza aver mai combattuto per la società. Da free agent punta a grandi sfide tra leggeri e superleggeri.

Redazione··3 min di lettura
Shakur Stevenson Makes Surprise Zuffa Boxing Exit

Shakur Stevenson lascia Zuffa Boxing con effetto immediato, senza aver mai disputato un incontro per la società di Dana White. L’annuncio del pugile statunitense, campione dei superleggeri, segna una svolta nella sua carriera: dopo la separazione, Stevenson ha dichiarato di voler gestire il proprio percorso e avviare una compagnia di promozione.

Dalla vittoria su Teofimo Lopez all’uscita da Zuffa

L’ultimo incontro di Stevenson risale a gennaio, quando a Madison Square Garden ha battuto nettamente Teofimo Lopez, conquistando la cintura WBO dei superleggeri al suo debutto nella categoria. Dopo quel successo, sembrava possibile puntare rapidamente a un’altra sfida di primo piano, magari entro la fine dell’estate: un match di unificazione oppure il passaggio ai welter per affrontare il rivale Devin Haney.

Quattro volte campione del mondo in altrettante categorie, Stevenson aveva già lavorato con Top Rank prima di lasciare Matchroom, la società di Eddie Hearn, per firmare con Zuffa Boxing. L’accordo prometteva incontri importanti, compreso un possibile confronto con Haney, ma non sono stati annunciati match. Al loro posto, secondo il suo racconto, ci sono stati scambi sui social e trattative rimaste allo stato di indiscrezioni.

«La mia richiesta è stata accolta»

La mancanza di incontri ha spinto Stevenson a chiedere la risoluzione del contratto. Il pugile ha riferito sul proprio canale YouTube che la richiesta è stata accettata nel fine settimana. «Mi sono allenato duramente, sono rimasto concentrato e ho passato otto settimane in ritiro preparando incontri che mi era stato detto si sarebbero svolti, ma che poi non sono stati organizzati», ha spiegato.

«È così, questo è il mondo della boxe. Non ce l’ho con nessuno, ma ho chiesto di essere liberato da Zuffa Boxing e nel fine settimana la mia richiesta è stata accolta», ha aggiunto. Stevenson ha poi confermato di essere ufficialmente un free agent: «Ora prendo in mano la mia carriera, avvio la mia compagnia di promozione e sono disposto a collaborare con altri promoter che vogliano impegnarsi seriamente per il mio percorso».

Obiettivo: i grandi incontri a 135 o 140 libbre

Per il momento, Stevenson non sembra intenzionato a inseguire subito Haney nei welter. La sua priorità resta affrontare i nomi più importanti a 135 o 140 libbre, categorie nelle quali vuole costruire il prossimo capitolo della carriera e, a 140 libbre, è campione WBO.

Tra le opzioni indicate ci sono una riunificazione dei titoli superleggeri contro Gary Antuanne Russell, campione WBA, oppure una sfida di grande richiamo nei leggeri contro Vasiliy Lomachenko. Stevenson sostiene che il salto ai welter può aspettare: «Nessuno di questi pugili può battermi. Tra un anno o due arriverò a 147 libbre, dove tutti mi spingono a combattere. Ci arriverò quando lo deciderò io, non secondo i tempi degli altri. Presto sarò il numero uno pound-for-pound e sono disponibile a co-promuovere e a lavorare con qualsiasi emittente».

L’uscita da Zuffa apre quindi una fase di transizione: Stevenson dovrà trovare nuovi partner promozionali e trasformare la propria disponibilità in incontri concreti. Per ora non è stato annunciato un prossimo avversario né una data. La direzione dichiarata è però chiara: cercare sfide di vertice tra i leggeri e i superleggeri, rimandando a più avanti l’approdo nei welter.

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