Frank Warren ha commentato la fine del rapporto tra Shakur Stevenson e Zuffa Boxing. Il pugile americano ha chiesto di essere liberato dalla promozione di Dana White senza aver disputato nemmeno un incontro sotto la sua organizzazione.
Warren conosce bene le dinamiche del pugilato professionistico. Da oltre 40 anni lavora come promotore e nel corso della sua carriera ha collaborato con campioni del calibro di Mike Tyson, Ricky Hatton e Tyson Fury. Non sono mancati i contrasti con alcuni dei suoi pugili, un’esperienza che oggi ritiene parte integrante del mestiere.
«Se non funziona, non funziona, se è questo ciò che hanno deciso», ha dichiarato Warren a iFL TV, riferendosi alla separazione tra Stevenson e Zuffa Boxing. Il promotore ha spiegato che i rapporti con i combattenti non sono sempre semplici: ci sono atleti con cui ama lavorare, altri con cui preferirebbe non collaborare e situazioni in cui entrambe le parti possono arrivare a pentirsi della scelta fatta.
«Non credo che dovessero farlo, ma hanno scelto di farlo con Zuffa e questo è tutto. Stevenson andrà avanti con la sua carriera», ha aggiunto Warren.
La separazione senza un incontro
Dana White, volto principale dell’UFC, era entrato nel pugilato fondando Zuffa Boxing e iniziando a mettere sotto contratto diversi atleti per organizzare i propri eventi. Tra i nomi acquisiti dalla promozione figurano Conor Benn, Jai Opetaia ed Edgar Berlanga.
La notizia della fine del rapporto con Stevenson è arrivata dopo che il pugile aveva chiesto la propria uscita dall’organizzazione. L’americano, pluricampione del mondo in più categorie di peso, non ha però mai combattuto per Zuffa Boxing, chiudendo così l’esperienza prima del debutto.
Il futuro di Shakur Stevenson
In precedenza Stevenson aveva dichiarato di essere disposto ad affrontare Conor Benn nei pesi welter. Nel frattempo, il suo nome era stato accostato anche a Devin Haney, campione WBO dei welter, ma le trattative sembrano essersi interrotte.
La situazione aveva alimentato la frustrazione di Stevenson, rimasto ai margini dell’attività agonistica mentre punta a diventare campione del mondo in cinque categorie di peso. Il pugile ha spiegato che il piano attuale consiste nel difendere il titolo WBO dei superleggeri e, in un secondo momento, salire nei pesi welter.
La prossima fase della carriera di Stevenson dipenderà quindi dalla difesa della cintura WBO dei superleggeri e dalle decisioni legate al successivo passaggio di categoria. Dopo l’addio a Zuffa Boxing, il pugile dovrà ora concentrarsi sul ritorno sul ring e sulla costruzione del percorso verso il quinto titolo mondiale.




