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Tre diamanti toscani pronti a illuminare il WASB XXV

Simene Rao sfida Setaro per il titolo WBA del Mediterraneo, Bologna e Santos completano una serata che racconta la forza e la passione del pugilato toscano.

Redazione··3 min di lettura
Tre diamanti toscani pronti a illuminare il WASB XXV

Simone “Tutto Duro” Rao è uno di quei pugili che ha scelto un percorso tutt’altro che semplice. Un cammino tortuoso, fatto di sfide vere, perché per lui dimostrare di poter essere il numero uno significa soprattutto avere il coraggio di affrontare avversari difficili, mettersi continuamente alla prova e, quando arriva, saper accettare anche la sconfitta. È proprio questo che rende credibile una carriera: non soltanto le vittorie, ma la capacità di rialzarsi e continuare a combattere. Il WASB XXV da appuntamento a Scandicci, in Toscana, e permettetemi una riflessione personale: io questa manifestazione l’ho vista nascere, quando era ancora agli albori e lo stesso Rao era un giovane dilettante. Oggi siamo arrivati alla venticinquesima edizione. Venticinque volte significa storia, significa passione, significa soprattutto persone che hanno creduto in qualcosa e hanno avuto la forza di portarlo avanti. Ma torniamo a Simone, un ragazzo che dopo la conquista del titolo italiano è cresciuto moltissimo, scegliendo di confrontarsi anche con protagonisti già affermati e campioni del pugilato italiano. Penso alle sfide contro Francesco Grandelli e Vincenzo La Femina: due incontri nei quali, nonostante la sconfitta, Rao ha lasciato un’impressione importante, dimostrando di poter stare dentro sfide di altissimo livello. E poi ci sono i due titoli italiani conquistati, quello contro Occhinero e quello contro Parrinello, entrambi lontano da casa. Ora, però, arriva un’altra sfida che racconta perfettamente la sua filosofia: Simone “Tutto Duro” Rao sarà infatti protagonista del titolo WBA del Mediterraneo contro Nicolò Setaro. Un’altra occasione per misurarsi, un altro capitolo di quella carriera costruita senza paura di affrontare percorsi complicati. Simone è sempre stato anche un personaggio capace di far parlare di sé per le scenografie dei suoi ingressi. Personalmente le ho sempre trovate simpatiche, perché raccontano un ragazzo che non ha mai lasciato nulla al caso e che ha saputo curare anche la parte spettacolare del pugilato, senza mai scadere nel ridicolo, ma sempre con ironia e personalità. E il WASB sarà anche Paolo Bologna e Joel Santos, pronti a incendiare il palazzetto. Paolo è ormai un protagonista assoluto: campione EBU Silver, lo scorso 23 maggio, nella serata TAF, ha superato Federico Schinina dopo dodici riprese entusiasmanti. “The Gladiator” è un altro diamante della boxe made in Lastra a Signa, cresciuto con il maestro Mirko Ricci, che conosce perfettamente gli obiettivi e la strada da percorrere. I suoi ragazzi, del resto, hanno sempre affrontato impegni di prestigio. Come Joel Santos, capace di andare a conquistare l’EBU Silver direttamente in Spagna, prima di tentare l’assalto al titolo d’Europa in Inghilterra. Tre diamanti del pugilato toscano, ma anche tre protagonisti del pugilato italiano, saranno dunque tra gli uomini più attesi del WASB XXV del 28 novembre. E dentro questa storia voglio inserire anche un mio personale abbraccio al presidente Simone Ricci, che tanto tempo fa diede vita a tutto questo inseguendo un sogno. Un sogno nato a Lastra a Signa e che oggi è diventato realtà, grazie alla sua visione e alla volontà di costruire qualcosa di concreto, importante e duraturo sul territorio, portando il pugilato toscano su un palcoscenico sempre più nazionale. Perché alla fine, dietro ogni evento, ogni titolo e ogni pugile, ci sono persone che hanno creduto prima degli altri. E sono proprio quelle persone che, con il tempo, trasformano una semplice manifestazione in una parte della storia.

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