PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Teddy Atlas indica Wilfred Benitez come il miglior pugile da lui allenato: “Era speciale”

Teddy Atlas sceglie Wilfred Benitez come miglior pugile da lui allenato. Il tecnico esalta il talento del campione portoricano: “Era speciale”.

Redazione··3 min di lettura
Teddy Atlas Says One Man Stands Out As The Best Fighter He Ever Trained: He Was Special

Teddy Atlas ha attraversato il mondo del pugilato per gran parte della sua vita, ma quando gli viene chiesto quale sia stato il talento migliore mai allenato, la sua risposta è netta: Wilfred Benitez. Nel corso di un’intervista concessa a The Ring Magazine, il tecnico e commentatore statunitense non ha avuto esitazioni nell’indicare il fuoriclasse portoricano come il pugile più speciale con cui abbia mai lavorato.

Atlas è da decenni una delle voci più schiette della boxe. Da giovane aveva combattuto a livello dilettantistico, ma un infortunio alla schiena lo costrinse a interrompere presto la carriera agonistica. Da lì iniziò il suo percorso da allenatore sotto la guida di Cus D’Amato, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

In quel periodo lavorò anche con un giovanissimo Mike Tyson, prima della rottura ormai nota tra i due. Successivamente portò Michael Moorer al titolo dei pesi massimi e seguì pugili come Timothy Bradley. In seguito si costruì anche una seconda carriera davanti ai microfoni, diventando uno dei volti più riconoscibili di ESPN con Friday Night Fights, grazie a uno stile diretto, ruvido e senza filtri.

La scelta di Atlas: “Benitez era il pacchetto completo”

Interrogato su chi fosse il miglior talento mai allenato, Atlas ha scelto Benitez senza alcun dubbio.

“A volte vai agli Academy Awards e un film vince tutti i premi. Che ci vuoi fare? Quello sarebbe Benitez. Chiunque riesca a battere Roberto Duran, tra molti altri grandi pugili, ha un curriculum di tutto rispetto. Direi che Benitez, nel complesso, era il pacchetto completo. Era un pugile speciale.”

Nelle parole di Atlas emerge non solo l’ammirazione per il talento tecnico di Benitez, ma anche il peso del livello degli avversari affrontati e battuti dal campione portoricano nel corso della sua carriera.

Chi era Wilfred Benitez

Soprannominato El Radar, Wilfred Benitez fu un vero prodigio del pugilato. Passò professionista ad appena 15 anni e scrisse subito pagine di storia. Nel marzo 1976 conquistò il suo primo titolo mondiale a soli 17 anni e 176 giorni, diventando il più giovane campione del mondo mai visto nella boxe in quel momento.

Benitez si distinse per uno stile raffinato ma anche offensivo, qualità che gli permisero di vincere titoli in tre categorie diverse: superleggeri, welter e superwelter. Il suo profilo tecnico, unito ai risultati ottenuti contro avversari di altissimo livello, gli valse l’ingresso nella International Boxing Hall of Fame nel 1996.

Numeri e lascito del campione portoricano

La carriera di Benitez si è chiusa nel 1990 con un bilancio complessivo di 62 incontri: 53 vittorie, di cui 31 prima del limite. Numeri che aiutano a spiegare perché Teddy Atlas lo consideri ancora oggi il miglior pugile da lui allenato.

Il giudizio di Atlas assume un valore particolare anche alla luce dei tanti campioni incrociati nel suo percorso, sia in palestra sia da osservatore privilegiato del pugilato mondiale. Per questo la sua investitura nei confronti di Benitez rafforza ulteriormente il posto del portoricano tra i grandi nomi della boxe internazionale.

Pubblicità

Leggi anche