Canelo rilancia la sfida a Terence Crawford e lo invita a tornare sui suoi passi riguardo al ritiro, convinto che oggi non esista un match più grande nel pugilato. Il 39enne americano ha annunciato l’addio lo scorso dicembre, chiudendo una carriera straordinaria dopo aver spodestato Canelo Alvarez pochi mesi prima e conquistato il titolo indiscusso in una terza categoria di peso.
Con quel successo, Crawford è diventato anche campione del mondo in cinque divisioni diverse, entrando nel ristretto gruppo di fuoriclasse come Floyd Mayweather, Andre Ward e Joe Calzaghe, tutti ritirati da imbattuti.
Nonostante Bud sia parso sereno nella sua decisione di lasciare il ring, il suo nome è stato accostato più volte a possibili sfide contro Jaron Ennis e Ryan Garcia. Al momento, però, nessuno dei due incontri sembra aver davvero acceso il suo interesse, e un ritorno appare ancora poco probabile.
Se però Crawford dovesse decidere di rientrare, Canelo sarebbe pronto a chiedere immediatamente la rivincita dopo la sconfitta ai punti per decisione unanime subita nel loro primo confronto nei supermedi.
Parlando a Ring Magazine, il messicano ha spiegato di ritenere quel match molto più equilibrato di quanto il verdetto finale abbia lasciato intendere e si è detto convinto che, in un eventuale secondo capitolo, saprebbe come risolvere il rebus Crawford.
“So cosa è successo e conosco i miei errori. In più, Crawford è un grande pugile. Spero che la rivincita si faccia. Se non succederà, gli auguro il meglio. Ma spero che si faccia. Ne abbiamo bisogno. Non c’è un incontro più grande di questo.”
Prima di pensare a qualsiasi rematch, però, Canelo dovrà provare a detronizzare il campione WBC dei supermedi Christian Mbilli, avversario che dovrebbe affrontare il 31 ottobre a Riyadh, in Arabia Saudita.
A meno che il combattimento non venga cancellato a causa del perdurare del conflitto in Medio Oriente.




