Teofimo Lopez è convinto che il ritorno di Terence Crawford sul ring possa avvenire per un solo nome: Floyd Mayweather. L’ex campione in più categorie di peso, che in passato aveva anche invocato una sfida personale con “Bud”, oggi ritiene che il fuoriclasse statunitense non sia realmente interessato ad affrontare Jaron “Boots” Ennis e che l’unico richiamo abbastanza forte da convincerlo a rientrare sia un super match contro un’altra leggenda imbattuta.
Crawford, 38 anni, ha chiuso la sua carriera lo scorso dicembre dopo aver ulteriormente rafforzato un’eredità già da Hall of Fame. Il momento simbolo è stato il successo su Canelo Alvarez a 168 libbre, impresa che gli ha consentito di diventare campione indiscusso in tre diverse categorie di peso. Per centrare quell’obiettivo, l’americano è salito di due divisioni, superando un evidente svantaggio fisico e imponendosi con una netta decisione unanime.
Dopo un trionfo di quel livello, e con la sensazione di non avere più nulla da dimostrare, Crawford ha annunciato il ritiro pochi mesi più tardi. Da allora, però, le voci su un possibile comeback non si sono mai spente. In particolare, il suo nome è stato accostato con insistenza a Jaron Ennis, salito ulteriormente di status dopo essere diventato campione unificato in due categorie grazie alla vittoria su Xander Zayas nel mese di giugno.
Resta da capire se questo incrocio prenderà davvero forma. Lopez, però, non sembra crederci fino in fondo. Intervenendo a Ring Champs, il campione ha spiegato di non vedere in Ennis il profilo capace di riportare Crawford in attività. Secondo il suo punto di vista, esiste una sola sfida con il richiamo necessario per cambiare lo scenario.
“L’unico modo in cui tornerà è per lui e Floyd”, è in sostanza la posizione espressa da Lopez. Un’affermazione forte, ma che trova una sua logica sul piano mediatico e storico: da una parte Crawford, dall’altra Mayweather, due campioni imbattuti e due nomi che hanno segnato epoche diverse del pugilato americano.
Il confronto, almeno sul piano teorico, resta affascinante. Entrambi sono stati campioni del mondo in cinque categorie secondo il dibattito più ricorrente tra addetti ai lavori e tifosi, e il tema di una sfida “prime contro prime” continua ad animare discussioni tra gli appassionati. Ma il problema, oggi, è soprattutto temporale.
Mayweather ha infatti 49 anni e non combatte da professionista dal 2017, quando fermò Conor McGregor al decimo round in un evento che, pur avendo enorme risonanza commerciale, fu percepito da molti più come spettacolo che come vero banco di prova sportivo. Negli ultimi tempi si è parlato anche di una possibile rivincita con Manny Pacquiao, ma al momento non c’è stato alcun ritorno ufficiale nel pugilato professionistico.
Crawford, al contrario, è fuori dal ring da meno di un anno e, almeno anagraficamente, avrebbe margini ben diversi per un rientro competitivo ad altissimo livello. È anche per questo che il suo nome continua a essere al centro di indiscrezioni e ipotesi. La differenza, secondo Lopez, è che un match con Ennis rappresenterebbe un grande evento sportivo, mentre una sfida con Mayweather diventerebbe qualcosa di più: un appuntamento capace di travalicare il pugilato e trasformarsi in fenomeno globale.
Per il momento si resta nel campo delle suggestioni. Tuttavia, le parole di Teofimo Lopez riaccendono il dibattito su ciò che potrebbe davvero convincere Terence Crawford a rimettere guantoni e licenza da professionista. E nella sua lettura il verdetto è chiaro: se “Bud” dovesse davvero tornare, il motivo avrebbe il nome di Floyd Mayweather.




