Tim Bradley ritiene che O'Shaquie Foster possa mettere fine alla striscia di imbattibilità di Shakur Stevenson. L'ex pugile e commentatore ha spiegato che, se i due si affrontassero oggi, sceglierebbe Foster come favorito.
Stevenson, originario del New Jersey, è considerato uno dei talenti più completi della boxe. Mancino dotato di grande velocità, tempismo e solide capacità difensive, ha conquistato la medaglia d'argento ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e ha iniziato la carriera professionistica l'anno successivo.
Il suo primo titolo mondiale è arrivato nei pesi piuma nel 2019. In seguito è diventato campione in quattro categorie di peso. A gennaio 2026 ha battuto Teofimo Lopez ai punti dopo 12 riprese, conquistando la cintura WBO dei superleggeri e portando il proprio record a 25 vittorie, di cui 11 per KO, senza sconfitte.
Attualmente free agent dopo aver lasciato Zuffa senza combattere per la società promozionale di Dana White, Stevenson è stato accostato a una possibile sfida con Foster, già due volte campione dei piuma. Intervenendo all'Inside Ring Show, Bradley ha chiarito la propria posizione: «Ve lo dico subito: in questo momento punto su Shaq, se dovessero affrontarsi. Spero che questo ti carichi, Shakur: punto su di lui».
Foster, 33 anni, detiene i titoli unificati WBC, IBF, WBO e della rivista Ring dall'ottobre 2026, quando ha superato Emanuel Navarrete in un incontro durato 12 riprese. Nel suo percorso ha battuto anche Raymond Ford, Stephen Fulton e Robson Conceição. Il suo bilancio è di 26 vittorie in 29 incontri, con 12 successi per KO.
I due pugili si conoscono già: in passato hanno condiviso il ring durante alcune sessioni di sparring, ma in seguito sono stati protagonisti di tensioni verbali. Foster ha inoltre dichiarato di essere disposto a salire di categoria per affrontare Stevenson. La possibilità di un confronto dipenderà quindi anche dalla disponibilità dei due e dagli accordi necessari per organizzare il match.
Dal punto di vista tecnico, una sfida tra campioni di questo livello avrebbe i contorni di un confronto tattico. Nessuno dei due è noto soprattutto per la potenza del pugno: velocità, precisione, difesa e capacità di gestire la distanza potrebbero diventare gli elementi decisivi. Per Stevenson, sarebbe un test contro un avversario che conosce già le sue qualità; per Foster, l'occasione di misurarsi con un campione imbattuto e affermato in più categorie.




