Tim Tszyu ha confermato che il suo prossimo avversario sarà Erislandy Lara, campione del mondo che in passato mise seriamente in difficoltà Canelo Alvarez. L’australiano punta a diventare campione iridato in due categorie di peso, eguagliando così il traguardo del suo allenatore Jeff Fenech.
L’unico altro pugile australiano ad aver centrato recentemente un’impresa simile è stato Liam Paro, che a giugno ha spodestato Lewis Crocker conquistando gloria mondiale in due divisioni. Tszyu, invece, dopo essere diventato campione WBO dei superwelter nel 2023, è ora atteso dalla sfida con Lara per la cintura WBA dei pesi medi, a quota 160 libbre.
Il match dovrebbe andare in scena in Australia verso la fine di novembre, dopo il positivo debutto di Tszyu tra i medi contro Errol Spence Jr all’inizio di quest’anno. Pur trovandosi di fronte a una versione ormai lontana dai suoi giorni migliori, l’americano ha comunque rappresentato un test credibile, superato da Tszyu con una netta vittoria ai punti per decisione unanime.
Quanto al prossimo rivale del 31enne, Lara è attualmente il campione del mondo in carica più anziano del pugilato a 43 anni. Nonostante l’età e la scarsa attività recente, il cubano continua a essere considerato un tecnico di altissimo livello.
Una qualità che Canelo Alvarez conobbe bene nel 2014, quando riuscì a spuntarla con una split decision in un verdetto che, per molti osservatori, avrebbe potuto premiare proprio Lara.
Al di là del nome dell’avversario, Tszyu ha affidato ai social tutta la sua soddisfazione per questa nuova occasione mondiale. «Ci sono incontri che hanno un sapore diverso, più speciale anche solo da annunciare. E questo è proprio uno di quelli. È un momento che può definire la mia carriera e la mia eredità. Combattere per un secondo titolo mondiale, e farlo in Australia, è qualcosa di speciale. Per me è un’opportunità storica. Solo due pugili australiani sono riusciti a diventare campioni del mondo in due categorie di peso».
Tszyu ha poi definito l’evento in arrivo come la più grande riunione pugilistica nella storia dell’Australia, addirittura più importante della card che aveva guidato contro Spence lo scorso luglio.




