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Tony Bellew dubita dell’amore di Moses Itauma per la boxe

Tony Bellew mette in dubbio il rapporto di Moses Itauma con la boxe dopo la sconfitta contro Filip Hrgovic e ne evidenzia i limiti tecnici.

Redazione··3 min di lettura
Tony Bellew Doubts Moses Itaumas Love for Boxing

Tony Bellew dubita dell’amore di Moses Itauma per la boxe e si chiede se il giovane peso massimo sia davvero legato a questo sport oppure se stia semplicemente sfruttando un talento naturale fuori dal comune. Secondo l’ex campione britannico, la sconfitta contro Filip Hrgovic ha messo in luce limiti tecnici che la sola passione, da sola, non sarebbe comunque in grado di risolvere.

Intervenendo a Fight Your Corner via Stomping Ground, Bellew ha espresso un giudizio netto su Itauma: “I dont think the kids a student of the game. I dont think he actually likes boxing. I think its something hes good at. And thats a worry.”

Le perplessità di Bellew dopo la sconfitta con Hrgovic

Il riferimento è al match perso da Itauma contro Filip Hrgovic, un confronto che, secondo Bellew, ha evidenziato crepe precise nel suo modo di combattere. Quando Hrgovic rispondeva con i colpi, Itauma appariva visibilmente a disagio. Il giovane britannico arretrava con salti molto ampi per ricreare distanza, per poi spendere ulteriore energia nel tentativo di rientrare subito e cercare il knockout.

Per Bellew, questa gestione degli spazi e del ritmo ha avuto un costo altissimo. Nel tentativo di trovare una chiusura rapida, Itauma ha consumato rapidamente il serbatoio, finendo per pagare l’intensità del proprio approccio man mano che il match andava avanti. Il problema non era soltanto offensivo, ma anche legato al modo in cui reagiva ai colpi incassati.

Reazione ai colpi e gestione del match

Secondo Bellew, ogni volta che veniva toccato, Itauma aumentava ancora di più la frenesia nel voler chiudere l’incontro. Invece di rallentare, riorganizzarsi e lavorare con maggiore lucidità, accelerava la caccia al colpo risolutore. Così, round dopo round, mentre Hrgovic continuava ad assorbire, Itauma si presentava agli scambi successivi sempre più scarico.

“He should have known after four rounds or five rounds of hitting Filip Hrgovic with the kitchen sink, I need to just put this fella on a jab for five or six rounds here,” ha detto Bellew.

L’idea di affidarsi di più al jab, nel giudizio dell’ex campione, avrebbe potuto aiutare a controllare meglio il combattimento e a distribuire le energie. Allo stesso tempo, il nodo centrale resta la tenuta tecnica e mentale nei momenti in cui i colpi iniziano ad arrivare con continuità.

Ben Davison difeso da Bellew

Bellew ha anche preso le difese dell’allenatore Ben Davison, sottolineando che dall’angolo erano arrivate indicazioni chiare per rallentare e gestire meglio il lavoro. Per questo, la sua analisi non punta il dito contro il team, ma soprattutto sulle scelte fatte da Itauma nel corso del match.

Il tema, dunque, non riguarda soltanto quanto un pugile ami il proprio mestiere o quanto sia disposto ad allenarsi. Per Bellew, la differenza la fa soprattutto il bagaglio tecnico: restare composto sotto pressione, difendere meglio e leggere gli scambi con maggiore maturità.

Il contesto: pesi massimi e crescita ancora incompleta

Itauma combatte nei pesi massimi, la categoria regina della boxe, dove potenza, resistenza e capacità di gestione del ritmo fanno spesso la differenza tanto quanto il talento puro. In questo contesto, affrontare un veterano solido come Hrgovic rappresenta un test particolarmente rivelatore, perché espone eventuali lacune che contro rivali più fragili possono restare nascoste.

Il testo evidenzia proprio questo aspetto: avversari meno resistenti, capaci di cedere sotto la pressione iniziale, possono avergli permesso di vincere senza correggere determinati difetti. Contro un pugile esperto e disposto a trascinarlo nelle fasi più profonde del match, invece, quelle stesse lacune riemergono con maggiore chiarezza.

Cosa significa questa battuta d’arresto

Bellew riconosce che Itauma ha soltanto 21 anni e quindi dispone ancora di ampi margini di crescita. L’età gioca a suo favore, ma non basta da sola a cancellare cattive abitudini tecniche. Il messaggio è chiaro: il tempo c’è, ma serve un lavoro preciso per evitare che gli stessi problemi si ripresentino contro altri pesi massimi di alto livello.

La sconfitta con Hrgovic, in quest’ottica, può diventare un passaggio importante del suo percorso. Non tanto per le discussioni sulla sua passione per la boxe, quanto per la necessità di migliorare difesa, gestione delle energie e reazione sotto il fuoco avversario.

Le prossime tappe per Itauma

Il dibattito aperto da Bellew sposta quindi l’attenzione su ciò che accadrà nei prossimi incontri. Più delle polemiche sull’amore per la palestra, conterà la capacità di Itauma di mostrare aggiustamenti concreti quando si troverà di nuovo sotto pressione. Per Bellew, il punto decisivo è tutto lì: non il titolo che fa discutere, ma il modo in cui il giovane peso massimo saprà gestire il fuoco in arrivo nei prossimi test della sua carriera.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata con sottotitoli più chiari; contenuti ampliati sul contesto dei pesi massimi e sul significato della sconfitta; eliminate ripetizioni e periodi troppo lunghi; mantenuti invariati fatti, citazioni e concetti dell’originale.

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