Turki Alalshikh verso la cessione di Ring Magazine a DAZN
Secondo quanto riportato da Tris Dixon e confermato da Lance Pugmire, Turki Alalshikh starebbe pianificando di cedere a DAZN una quota di controllo di Ring Magazine, oppure l’operazione sarebbe già stata completata. Al momento, però, le parti coinvolte non hanno ancora diffuso dichiarazioni ufficiali.
Il possibile passaggio di controllo riguarda una delle testate più riconoscibili nel mondo del pugilato. Ring Magazine, storicamente soprannominata la “Bibbia del pugilato”, resta infatti un marchio dal grande peso simbolico, soprattutto per la sua tradizione editoriale e per il sistema di ranking che per anni ha avuto una forte rilevanza nel settore.
Alalshikh aveva acquistato la pubblicazione da Oscar De La Hoya alla fine del 2024, accompagnando l’operazione con promesse molto ambiziose: grandi firme, il rilancio del prestigio delle classifiche del magazine e una reale indipendenza editoriale. Secondo il testo originale, tuttavia, questi obiettivi non sarebbero stati centrati.
L’articolo sottolinea che Ring Magazine non si sarebbe trasformato completamente nello strumento di propaganda temuto da alcuni osservatori, fatta eccezione per una serie a fumetti dal tono celebrativo pubblicata da Dark Horse e scritta da Gail Simone. Per il resto, i contenuti sarebbero rimasti sostanzialmente in linea con il passato, salvo alcuni episodi in cui i social del magazine sarebbero stati usati da Alalshikh per esternare polemiche personali.
Nel quadro generale del pugilato mondiale, la notizia assume rilievo perché riguarda il rapporto tra informazione e grandi attori economici del settore. DAZN, infatti, è ormai uno dei soggetti più influenti nella boxe internazionale dal punto di vista della distribuzione degli eventi e della presenza sul mercato. Per questo motivo, l’eventuale ingresso con il controllo di una testata storica come Ring Magazine aprirebbe interrogativi sull’equilibrio tra copertura giornalistica e interessi industriali.
Il commento contenuto nel testo originale evidenzia proprio questo punto: pur ritenendo positivamente diverso il profilo di DAZN rispetto ad altri protagonisti del sistema, viene giudicato comunque non ideale affidare la pubblicazione di riferimento più famosa del pugilato a uno dei principali centri di potere del movimento. In sostanza, il timore è che una concentrazione di questo tipo non favorisca un giornalismo davvero indipendente e capace di controllare chi guida il business della boxe.
Per ora resta quindi una fase d’attesa. Senza comunicati ufficiali, non è ancora possibile definire con precisione tempi, struttura e portata dell’operazione. Se la cessione venisse confermata, sarebbe comunque un passaggio significativo per il futuro editoriale di Ring Magazine e, più in generale, per il modo in cui il pugilato racconta se stesso attraverso i suoi media più storici.




