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Tyson Fury difende Davison: stop giusto per Wardley

Tyson Fury approva lo stop di Ben Davison: Dubois ha fermato Wardley in meno di due riprese e ha conservato il titolo mondiale WBO dei pesi massimi.

Redazione··3 min di lettura
Tyson Fury delivers verdict on Ben Davison throwing in the towel to end Dubois vs Wardley rematch

Tyson Fury ha approvato la decisione di Ben Davison di fermare Fabio Wardley nel rematch contro Daniel Dubois. L’ex campione del mondo dei pesi massimi ha commentato l’intervento del suo ex allenatore, finito nuovamente sotto accusa dopo la sconfitta di Wardley.

Davison aveva seguito Fury nei primi cinque incontri dopo il ritorno sul ring nel 2018. In seguito, il pugile britannico lo aveva sostituito con SugarHill Steward, con cui è rimasto in vista della rivincita del 2020 contro Deontay Wilder, conclusa con un pareggio.

Dopo aver allenato Fury per il primo confronto con Wilder, Davison è stato all’angolo in quattro sconfitte per un titolo mondiale dei massimi: Anthony Joshua e Wardley sono stati battuti da Dubois, mentre Moses Itauma ha perso contro Filip Hrgovic.

Sabato sera Dubois ha fermato Wardley in meno di due riprese, conservando il titolo mondiale WBO dei pesi massimi. Fury ha elogiato la prestazione del campione in un video pubblicato su Instagram: «È stato assolutamente fantastico. Daniel Dubois gli è andato subito incontro e ha iniziato a colpirlo. A Wardley piace tirare ganci, mentre Daniel ha usato i diretti. Un diretto arriva sempre prima di un gancio».

Fury ha poi riconosciuto il lavoro di Dubois e del suo angolo, citando l’allenatore Don Charles e il resto della squadra. Secondo l’ex campione, l’approccio diretto ha permesso a Dubois di imporre subito il proprio ritmo nel rematch e di ottenere una vittoria netta.

Il giudizio di Fury è stato altrettanto chiaro sull’intervento di Davison: «A mio parere, Ben Davison ha fatto bene a gettare la spugna. La volta scorsa [Wardley] ha incassato troppi colpi, più di quanto ritenessi giusto: avrebbe dovuto fermare l’incontro prima».

Il riferimento è al primo confronto tra Wardley e Dubois, nel quale Wardley subì una dura punizione prima di essere fermato all’undicesima ripresa. Questa volta alcuni hanno criticato la decisione di Davison, ritenendola prematura. Fury, invece, ha detto di non credere che Wardley fosse in condizione di continuare a incassare colpi alla testa e ha definito corretta la scelta di proteggerlo.

Fury ha anche lodato la resistenza di Wardley: «Ha un mento notevole, ve lo dico io. Triple D è un picchiatore dinamite e Wardley ha incassato colpi puliti restando in piedi. Merito al mento di Fabs».

Per Davison, la prossima sfida indicata nel testo è l’angolo di Anthony Joshua contro Fury, venerdì 11 dicembre. L’allenatore cercherà la sua prima vittoria in un incontro per un titolo mondiale dei pesi massimi; un successo permetterebbe ad AJ di diventare campione della categoria per la terza volta. Il rematch tra Dubois e Wardley, intanto, consegna a Dubois la conferma del titolo WBO e lascia aperto il dibattito sulla tempistica dell’intervento dell’angolo.

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